Il personaggio
Chi è Peter Thiel, il fondatore di PayPal che in Italia parla di anticristo ora guru della base sovranista
Il miliardario a Roma: tour blindato tra lezioni sull'anticristo, intelligenza artificiale, una messa in latino, proteste di piazza e sospetti sui legami di Palantir con il Ministero della Difesa
Di concreto, per ora, si nota soltanto uno striscione di “benvenuto” apparso nella notte a ridosso del Colosseo e un flash mob di protesta.
Le giornate romane di Peter Thiel, il controverso miliardario e imprenditore statunitense, patron di Palantir e finanziatore del movimento Maga, restano avvolte nel riserbo.
Il suo tour di lezioni, blindatissimo, è iniziato ieri pomeriggio a Palazzo Taverna, a pochi passi da piazza Navona: qui il cofondatore di PayPal illustrerà a una platea selezionatissima le proprie tesi sull’Anticristo, presentando il suo “credo” secondo cui “democrazia e libertà non sono più compatibili” e invitando a ribellarsi alla “stagnazione tecnologica”.

“Una conferenza molto interessante, si è parlato molto di Intelligenza artificiale,” racconta uno dei presenti al primo seminario. “Thiel è una mente che va ascoltata perché ha una esperienza da tramandare.” Ai partecipanti, tra cui il giornalista Daniele Capezzone e l’imprenditore Guido Maria Brera, è stato imposto l’assoluto divieto di divulgarne i contenuti. Le sedi dei prossimi appuntamenti restano top secret.
La visita in Italia risponde all’invito dell’associazione culturale Vincenzo Gioberti di Brescia, che in una nota diffusa nei giorni scorsi parla di un “grande privilegio che ci è stato concesso” e di “riconoscenza immensa” nei confronti di uno dei maggiori sponsor di Donald Trump nella corsa alla Casa Bianca del 2016 e diretto finanziatore del vice J. D. Vance. “L’associazione considera un onore speciale e un dono della Provvidenza poter ospitare nella Città Eterna uno dei pensatori più originali del nostro tempo.”
Quanto al tema dell’Anticristo, non sarebbe, a detta della Gioberti, “un vezzo tardomedievale” bensì “un bagno di realtà, il riconoscere che nel nostro presente operano incessantemente delle forze, più o meno occulte, impegnate a distruggere ciò che resta dell’Occidente”.
Tono vagamente apocalittico in cui si annuncia anche una Messa in latino, “celebrata secondo quel rito che, negli ultimi decenni è stato osteggiato e vilipeso”, prevista in una chiesa del centro storico della Capitale.
Sul fronte politico, le opposizioni attaccano e insistono sui presunti rapporti tra Palantir e il ministero della Difesa, emersi da un’inchiesta del quotidiano Il Domani.
“Siamo davvero turbati all’idea che l’azienda di Thiel, un uomo che teorizza la necessità di indebolire la democrazia e si diletta in conferenze sull’Anticristo, possa avere accesso a banche dati che contengono informazioni fondamentali sui cittadini italiani e per la tutela della sicurezza nazionale,” afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Andrea Casu (Pd) sollecita dal governo “una risposta ufficiale su quali incontri e accordi con le società di Thiel siano in essere o in programma”.
Per Luca Sforzini, presidente del Centro studi Rinascimento nazionale, think tank di Futuro nazionale con Vannacci, “le reazioni che si stanno leggendo in queste ore dicono molto più sulla debolezza intellettuale della destra italiana che non su Thiel stesso. Una destra portatrice di pensiero debole”.
Intanto, davanti al ministero della Difesa, gli attivisti di No Kings hanno messo in scena un flash mob: “Un tecnoligarca con le mani sporche di sangue con cui il governo Meloni intrattiene rapporti di affari tramite il ministero della Difesa tenendoli nascosti ai cittadini e allo stesso dibattito parlamentare,” sostengono.