Indagini sul caso Rogoredo
Martellate sulla schiena, estorsioni e corpi denudati: tutte le accuse shock per Cinturrino e altri due poliziotti
L'omicidio pluriaggravato di Abderrahim Mansouri, detto Zack, sarebbe stato l'epilogo di una serie di reati che l'assistente capo e ad altri colleghi avrebbero commesso negli anni
Carmelo Cinturrino, il poliziotto accusato di più di 30 capi di imputazione, oltre all’omicidio pluriaggravato di Abderrahim Mansouri, assieme ad altri due agenti, che erano in servizio al Commissariato Mecenate, avrebbe denudato, scaraventato «a terra», colpito «con un martello sullo sterno e sui fianchi» e con "il collo di una bottiglia di birra" un tossicodipendente disabile. E tutti e tre, minacciandolo, avrebbero cercato di portargli via droga e denaro che l’uomo custodiva per conto di Mansouri.
È solo una delle imputazioni a carico dell’assistente capo - in questo caso per il reato di rapina - in cui il 41enne concorre con altri poliziotti. Per questo fatto del luglio 2025, in particolare, sono indagati anche gli agenti Davide Picciotto, quello che era poco dietro Cinturrino quando sparò a Mansouri, e Luigi Ramundo. I tre avrebbero minacciato il disabile dicendogli "dammi la storia, qua non comandano Zack e Minour". Zack era il soprannome di Abderrahim Mansouri. Il disabile, però, in quel caso sarebbe riuscito ad opporsi.
In un’altra delle imputazioni per estorsione (indagati Cinturrino e Ramundo), il procuratore Marcello Viola e il pm Giovanni Tarzia, che hanno firmato la richiesta di incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni dei testi, scrivono che i due avrebbero trascinato «nel bosco» un’altra persona, l’avrebbero denudata e pestata per costringerla a "rivelare i luoghi di imbosco» della droga e dei soldi di Mansouri.
Un’altra estorsione simile, sempre per scovare «i luoghi di imbosco», vede indagati Cinturrino e gli agenti Luigi Ramundo e Gaetano Raimondi. E poi ancora tra le accuse a Cinturrino figurano «percosse» con martellate «sulla schiena» e sulla testa, concussioni per richieste di soldi ai pusher anche da "800 euro"» il 22 gennaio scorso, arresti illegali con conseguenti iscrizioni pure per falso e calunnia ed eroina ceduta a tossicodipendenti.
E pure un’imputazione di sequestro di persona, per Cinturrino e l’agente Giuseppe Pisano, per aver chiuso «in una stanza» del Commissariato e aver picchiato un marocchino 29enne, l’8 dicembre scorso. Lo stesso giovane era stato arrestato illegalmente dai due il 3 aprile 2025. Gli avrebbero preso anche 50 euro.
