Guerra
Notte di fuoco in Medio Oriente: attacchi incrociati da Beirut a Kabul, esplosioni a Dubai e colpita l'ambasciata Usa a Baghdad
I messaggi arrivano sui cellulari e parlano di «potenziali minacce terroristiche». A quel punto bisogna scappare, raggiungere un posto sicuro e fuggire dalle bombe
È stata una notte di attacchi incrociati quella che si è appena conclusa in Medio Oriente. Gli attacchi aerei di Israele contro il Libano e il bombardamento di Beirut, le esplosioni a Dubai e a Doha, un hotel di Baghdad e l'ambasciata Usa colpiti da un attacco di droni e razzi, e l'Afghanistan che accusa il Pakistan di avere portato a compimento un raid aereo contro un ospedale a Kabul. Fatti che rendono quella zona del mondo una polveriera che sta già esplodendo.
Il governo talebano al potere in Afghanistan afferma che «almeno 400 persone sono state uccise e 250 ferite in un raid aereo pachistano su un ospedale per la riabilitazione da droghe a Kabul»: lo scrive la Reuters sul suo sito web aggiungendo che «il Pakistan ha respinto l’affermazione definendola falsa e fuorviante» e ha dichiarato di aver «colpito con precisione installazioni militari e infrastrutture di supporto al terrorismo». Hamdullah Fitrat, vice portavoce dei talebani, afferma invece che un attacco è avvenuto lunedì sera prendendo di mira l'ospedale statale Omid e che «gran parte» della struttura «è stata distrutta».
Tre esplosioni hanno invece riecheggiato a Dubai dopo un allarme missilistico nelle prime ore di oggi. Lo ha constatato un corrispondente dell’Afp. Le esplosioni sono seguite a un avviso sui telefoni cellulari rivolto ai residenti, che li invitava a «cercare immediatamente un luogo sicuro» a causa di «potenziali minacce missilistiche». Numerose deflagrazioni sono state udite anche a Doha. Il Qatar, come diverse nazioni del Golfo, è stato preso di mira da droni e missili negli ultimi giorni, mentre Teheran intensifica la sua campagna di rappresaglia per gli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran.
Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. «Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all’alba», ha riportato l’Agenzia nazionale di stampa libanese.
L’ambasciata statunitense a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni e razzi, dopo che un attacco simile era avvenuto poche ore prima. Lo ha riferito un funzionario della sicurezza. La difesa aerea, secondo quanto riporta un giornalista dell’Afp, ha intercettato un primo vettore mentre il secondo - si tratterebbe di un drone - ha colpito la sede diplomatica provocando una esplosione. Dall’ambasciata si è levata una colonna di fumo nero.
L’Iraq ha condannato una serie di «attacchi terroristici» che hanno preso di mira un hotel di Baghdad, l’ambasciata statunitense e un importante giacimento petrolifero nel sud del Paese, definendoli una minaccia alla «sicurezza e alla stabilità» dell’Iraq. Il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani ha ordinato alle forze di sicurezza di «rintracciare e arrestare gli autori di questi atti e di consegnarli immediatamente alla giustizia affinché ricevano la punizione che meritano», secondo una dichiarazione del suo portavoce, Sabah al-Numan. «Questi atti criminali hanno gravi ripercussioni per il nostro Paese e minano gli sforzi del governo per la ricostruzione e la prosperità», si legge nella dichiarazione.