Guerra
Attaccata con i droni l'ambasciata Usa a Baghdad. Trump: «Forse ripenseremo alla nostra partecipazione alla Nato»
La difesa aerea ha intercettato i velivoli, si segnalano esplosioni e incendi
Tre droni carichi di esplosivo hanno attaccato l’ambasciata degli Stati Uniti vicino all’aeroporto di Baghdad, in Iraq. Fonti di polizia hanno dichiarato che è stato attivato un sistema di difesa aerea. Si sono udite diverse forti esplosioni, secondo quanto riportato dall’Afp, riconducibili all’attivazione del sistema di difesa aerea dell’ambasciata che ha intercettato i velivoli. Un altro testimone ha visto un incendio nel complesso dell’ambasciata dal suo balcone; l’incendio è stato segnalato anche da un addetto alla sicurezza, il quale ha affermato che era stato causato da un drone.
Trump dal canto suo tuona: "Noi, come Stati Uniti, dobbiamo ricordarci di questo, perché credo che sia abbastanza scioccante". È quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando del fatto che gli alleati Nato non hanno risposto positivamente alla sua richiesta di partecipare ad una coalizione per la riapertura dello Stretto di Hormuz, affermando che gli Stati Uniti dovrebbero ripensare alla loro partecipazione alla Nato. "È certamente qualcosa a cui dovremmo pensare", ha aggiunto ribadendo che gli Usa non erano obbligati ad aiutare quando la Russia ha invaso l’Ucraina. "Li abbiamo aiutati ma loro non hanno aiutato noi, io penso che sia veramente una brutta cosa per la Nato", ha concluso.