Medio Oriente
Missili di Teheran su Tel Aviv, due morti. Bombardamenti israeliani nel centro di Beirut. Ancora droni su ambasciata Usa a Baghdad
Nuovo colpo al regime iraniano, uccisi Larijani, capo del Consiglio supremo della sicurezza, e il comandante Soleimani
Un nuovo attacco israeliano ha colpito il quartiere di Zuqaq al-Blat, nel centro di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali. Si tratta del secondo attacco in quest’area densamente popolata dalle prime ore del mattino, senza alcun preavviso.
Un’esplosione è stata udita in tutta la capitale e la diretta televisiva dell’Afptv ha mostrato colonne di fumo levarsi dalla zona. Un edificio a Bashoura, sempre nel centro di Beirut, era stato colpito in precedenza, dopo un avvertimento israeliano.
Almeno quattro persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano che ha preso di mira quattro case nella città di Sahmar, nella valle della Bekaa, in Libano. Secondo il Ministero della Salute, gli attacchi israeliani in Libano hanno causato la morte di 912 persone e il ferimento di altre 2.221 a partire dal 2 marzo. La Protezione Civile libanese afferma che 11 dei suoi membri sono rimasti feriti in un attacco israeliano alla città di Nabatieh. Secondo le autorità libanesi, gli attacchi israeliani sul Libano hanno causato oltre un milione di sfollati, di cui più di 130.000 ospitate in centri di accoglienza ufficiali.
Teheran ha attaccato Tel Aviv. Il servizio di ambulanze Magen David Adom annuncia la morte di due persone rimaste gravemente ferite nell’impatto di una bomba a grappolo iraniana nel sobborgo di Ramat Gan, a Tel Aviv.
Il Ministero della Difesa dell’Arabia Saudita ha dichiarato, in un comunicato diffuso su X, di aver abbattuto un drone diretto verso il quartiere delle ambasciate. La notizia è riportata da diversi media internazionali.
Inoltre, scrive in particolare la Bbc, questa mattina giungono notizie di esplosioni a Dubai e Baghdad mentre l’Iran riprende i suoi attacchi contro gli stati del Golfo.
Teheran conferma l’uccisione rivendicata da Israele del capo del Consiglio supremo della sicurezza iraniano Larijani. Eliminato anche il comandante Soleimani. Il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che l’uccisione di Ali Larijani non avrà alcun effetto sul sistema politico della Repubblica Islamica e ha annunciato l'introduzione di nuove norme per il passaggio delle navi nello Stretto di Hormuz una volta terminato il conflitto. Teheran ha precisato in una nota che tali misure saranno adottate per garantire la sicurezza e la regolarità del traffico marittimo nella strategica zona di transito.