English Version Translated by Ai
19 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:56
×

il caso

Epstein Files, la mail che smentisce Trump: il presidente Usa almeno 8 volte sull'aereo privato del finanziere pedofilo

In un documento del 2020 un report dei viaggi (anche se non c'è la destinazione). Ma dimostra la familiarità tra i due (nonostante il tycoon abbia sempre minimizzato)

18 Marzo 2026, 23:01

23:10

Epstein Files, la mail che smentisce Trump: il presidente Usa almeno 8 volte sull'aereo privato del finanziere pedofilo

Seguici su

L’intricata e controversa rete di relazioni attorno a Jeffrey Epstein continua ad alimentare il dibattito pubblico negli Stati Uniti, soprattutto per i presunti rapporti del finanziere pedofilo con l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'ultimo documento è una mail dell’8 gennaio 2020, redatta da un Assistente Procuratore degli Stati Uniti del Distretto Meridionale di New York con l’obiettivo di fornire ai colleghi una “conoscenza della situazione” in vista del procedimento contro Ghislaine Maxwell, che getta nuova luce sui movimenti di Epstein e di Trump. 

La mail documentano in modo puntuale numerosi spostamenti di Trump a bordo del jet del finanziere pedofilo, un fattore che complica la narrazione sostenuta dall’ex presidente Trump che ha sempre ridimensionato i legami con Epstein e negato visite all’isola. Nella mail comunque non si attestano esplicitamente voli diretti verso l’isola privata di Epstein, Little St. James, uno dei luoghi dove Epstein portava avanti il suo losco traffico sessuale.

La mail emersa riferisce che i registri di volo acquisiti dalle autorità indicano la presenza di Trump sul jet di Epstein “molte più volte di quanto sia stato riportato in precedenza” o noto agli stessi procuratori.

Secondo l’analisi dei magistrati, che hanno passato in rassegna oltre cento pagine di registri dettagliati, Trump risulta indicato come passeggero in almeno otto tratte tra il 1993 e il 1996 (e quindi prima della prima condanna che arriverà solo nel 2008). Tale dato, unito al fatto che i viaggi ricadono “durante il periodo in cui ci aspetteremmo di formulare le accuse in un caso Maxwell”, contraddice l’immagine di una conoscenza meramente occasionale tra Trump e Epstein.

Particolarmente significativa è la composizione dei viaggiatori. In almeno quattro degli otto spostamenti risulta presente anche Ghislaine Maxwell. La Maxwell è la ex compagna e la principale complice di Jeffrey Epstein. È stata condannata a 20 anni per averlo aiutato a reclutare e abusare sessualmente di ragazze minorenni per oltre un decennio.

I registri attestano inoltre che Trump abbia utilizzato l’aeromobile di Epstein viaggiando con i propri congiunti: compaiono tra i passeggeri Marla Maples, sua figlia Tiffany e suo figlio Eric. L’impiego del velivolo in circostanze familiari suggerisce un elevato grado di familiarità.

Sono i dettagli su alcuni occupanti a indurre il procuratore a un ulteriore avvertimento. In un volo del 1993, a bordo figuravano soltanto Epstein e Trump. In un’altra occasione, i tre passeggeri erano Epstein, Trump e una giovane la cui identità è oscurata, descritta come “un’allora ventenne”. Ancora, su due diversi voli compaiono due donne considerate dai magistrati “possibili testimoni in un caso Maxwell”.

Pur in assenza, in questa mail, di riferimenti diretti a Little St. James, il documento mantiene un rilievo storico e giudiziario. Il fatto che il procuratore abbia ritenuto opportuno avvisare i colleghi affinchè tali elementi non costituissero “una sorpresa in futuro” segnala la delicatezza dei legami emersi. Le smentite di Trump si confrontano così con l’evidenza dei registri, che delineano una frequentazione, almeno a bordo del jet privato, più assidua e con passeggeri sensibili rispetto a quanto finora ammesso.