Effetto guerra
Medio Oriente, allarme di Bce e Wto: inflazione in salita e crescita in frenata
Allarme economico, l'organizzazione mondiale per il commercio e la banca centrale europea vedono scenari di crisi
La guerra in Medio Oriente allarma le organizzazioni economiche. La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha illustrato nel corso della conferenza stampa come l'istituto abbia elaborato due specifici scenari alternativi allo scenario di base, uno in caso di “avverso” e l'altro in caso di “scenario grave”: «Le stime sono significativamente più alte per l'inflazione e più basse per la crescita» ha detto Lagarde. Sono queste le stime macroeconomiche, che in entrambe le simulazioni indicano un' inflazione significativamente più alta e una crescita economica decisamente più bassa rispetto alle attese iniziali. «Abbiamo fatto in modo che i membri del Consiglio direttivo fossero ampiamente informati da esperti di guerra. Abbiamo avuto un professore di difesa e affari militari che ci ha aggiornati il giorno prima della riunione. Per quanto riguarda gli aiuti di Stato e l'incentivazione delle fusioni, esamineremo con attenzione, incluso ciò che riguarda il settore bancario», ha spiegato Lagarde.
Sempre a causa della guerra, il Wto (World Trade Organization, l' organizzazione internazionale che si occupa delle regole del commercio tra le nazioni) ha lanciato un serio avvertimento riguardo al fatto che il conflitto in Medio Oriente potrebbe pesare ulteriormente su un commercio globale che si trova già in una fase di rallentamento. Secondo Wto il volume degli scambi di merci potrebbe crescere quest'anno del 1,9% dopo il 4,6% del 2025. Nel 2027 l'aumento sarà del 2,6%. «Aumenti prolungati dei prezzi dell'energia potrebbero accrescere i rischi per il commercio globale - ha detto la direttrice generale della Wto, Ngozi Okonjo-Iweala -, con potenziali ricadute sulla sicurezza alimentare e pressioni sui costi per consumatori e imprese».
) ha lanciato un serio avvertimento riguardo al fatto che il conflitto in Medio Oriente potrebbe pesare ulteriormente su un commercio globale che si trova già in una fase di rallentamento. Secondo Wto il volume degli scambi di merci potrebbe crescere quest'anno del 1,9% dopo il 4,6% del 2025. Nel 2027 l'aumento sarà del 2,6%. «Aumenti prolungati dei prezzi dell'energia potrebbero accrescere i rischi per il commercio globale - ha detto la direttrice generale della Wto, Ngozi Okonjo-Iweala -, con potenziali ricadute sulla sicurezza alimentare e pressioni sui costi per consumatori e imprese».