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21 marzo 2026 - Aggiornato alle 10:55
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Libera

A Torino la memoria che scuote: corteo per le vittime innocenti delle mafie

Corteo e lettura dei nomi. Don Luigi Ciotti invoca impegno di fronte a mafie in trasformazione e alla verità negata all'80% delle vittime

21 Marzo 2026, 10:42

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A Torino la memoria che scuote: corteo per le vittime innocenti delle mafie

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Siamo tornati qui per camminare insieme, per vivere una memoria viva, quella che vuole scuotere un po' di più le coscienze delle persone. Perché le mafie ci sono, sono in continua trasformazione e dobbiamo esserci ancora di più». Così don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, a margine del corteo 31/a Giornata nazionale in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che si svolge a Torino. «E' la giornata della memoria e dell’impegno - ha detto - in ricordo di tutte le vittime innocenti della violenza criminale mafiosa. Non dimentichiamo che l'80% di loro non conosce la verità.

Il corteo è partito da piazza Solferino. In tanti sono scesi in strada. Nel corteo sfilano i familiari delle vittime innocenti di mafia, sindaci e amministratori locali - tra cui il primo cittadino di Torino Stefano Lo Russo, e il governatore della Regione Piemonte, Alberto Cirio - associazioni, cittadini e studenti. Dall'altoparlante in testa al corteo la musica si alterna alla lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia.

Una grande giornata per la nostra città di Torino, una mobilitazione davvero imponente a testimonianza di quanto questo tema stia a cuore e sia nelle corde della nostra città, anche a ricordo delle vittime di queste organizzazioni criminali”, così il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

Siamo qui in piazza a sfilare insieme a decine di migliaia di persone arrivate da tutta Italia. a testimonianza del forte legame che ha Torino con la storia dell’antimafia, con l'attualità dell’antimafia che vuole continuare ad avere anche nei prossimi anni”, ha aggiunto Lo Russo.

«La lotta alle mafie è importante, non parlo del referendum perché c'è un divieto di legge, ma la lotta alle mafie, testimoniata da tutte le persone che sono presenti oggi qua, dà un grande segnale di speranza, questo sì», ha detti all’ANSA Cesare Parodi, presidente dell’Anm, che sta partecipando al corteo di Libera.

«È bello - ha aggiunto - vedere tanti giovani, soprattutto perché la giustizia passa attraverso anche l’impegno dei giovani, dei giovani che capiscono cosa vuol dire, che hanno fiducia nella giustizia e quindi questo mi sembra il dato più positivo di questa giornata così partecipata. Non so quanti sono, ma direi proprio tanti partecipanti, tutto lì. Del referendum, non posso dire nulla, la legge me lo vieta e quindi aspettiamo serenamente».