la guerra
Missili iraniani piovono sulle città israeliane (e sugli impianti nucleari). Gli ayatollah: «Tel Aviv non ha più la capacità di difendersi»
Missili iraniani colpiscono il Negev: Dimona e Arad devastate, decine di feriti e minacce di azioni pianificate
Grave escalation nel conflitto mediorientale: missili iraniani hanno colpito il sud di Israele, provocando decine di feriti e pesanti danni materiali.
Video shows the moment an Iranian missile struck Dimona in southern Israel, home to the country’s nuclear facility. Nearly 50 people have been injured.
— Rohitash Mahur ( Lodhi ) (@MahurRohitash) March 21, 2026
Iran had warned it would target the area if the US and Israel pursued regime change in Tehran. pic.twitter.com/8nLHAyTSGg
I raid hanno preso di mira l’area del deserto del Negev, centrando prima la città di Dimona e successivamente Arad. Un missile balistico iraniano si è abbattuto su Arad, località situata circa 25 chilometri a nord-est di Dimona. L’esplosione, avvenuta in una zona residenziale, ha avuto conseguenze gravi. Le squadre di soccorso israeliane sono intervenute per assistere le vittime. Le prime valutazioni sul posto parlano di una trentina di feriti con prognosi differenti; tra loro, una bambina di cinque anni in condizioni definite gravi. Secondo le informazioni disponibili, il vettore trasportava verosimilmente una testata convenzionale contenente alcune centinaia di chilogrammi di esplosivo. L’impatto diretto ha causato ingenti danni strutturali a diversi edifici abitativi, uno scenario di devastazione documentato dalle immagini diffuse dai media locali.
Il colpo su Arad è seguito a un precedente raid missilistico contro Dimona, città strategica poiché sede, nel deserto del Negev, di un noto centro di ricerca nucleare. Solo questo attacco ha provocato almeno 39 feriti. La risposta istituzionale iraniana è stata immediata e dai toni perentori. Il presidente del Parlamento, Mohammed Bagher Ghalibaf, ha commentato l’esito dell’operazione sostenendo che l’incapacità di Israele di intercettare i missili in un’area fortemente protetta come Dimona indica che la battaglia è entrata in una "nuova fase". Sulla piattaforma X, Ghalibaf ha sottolineato che "i cieli di Israele sono indifesi" e ha aggiunto minacciosamente: "sembra che sia giunto il momento di mettere in atto i prossimi piani già predisposti".
Il superamento dei sistemi di difesa aerea israeliani in aree ritenute blindate rappresenta un punto di svolta nella percezione della sicurezza nazionale. Le dichiarazioni dei vertici di Teheran lasciano intendere che gli attacchi non siano episodi isolati, ma l’avvio di una sequenza di azioni pianificate per sfruttare le attuali vulnerabilità difensive di Israele.