Verso una soluzione
Le sei condizioni dell'Iran per porre fine alla guerra: ecco cosa chiede
Un nuovo regime per lo Stretto di Hormuz tra le condizioni richieste
L’Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all’Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all’Iran, l’attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l’estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l’agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
Il Paese sembra dunque aver leggermente ammorbidito la linea dura espressa invece dopo l’ultimatum di Donald Trump (48 ore di tempo per riaprire lo Stretto di Hormuz o le centrali elettriche iraniane saranno prese di mira): l’agenzia di stampa iraniana Mehr ha minacciato che anche un attacco limitato alle infrastrutture elettriche iraniane farebbe precipitare l’intera regione nell’oscurità. Lo riporta il media d’opposizione iraniana basato a Londra, Iran International.
«Dite addio all’elettricità», ha scritto l’organo di informazione affiliato allo Stato, affermando che «con il minimo attacco» alle infrastrutture energetiche della Repubblica Islamica, «l'intera regione piomberà nell'oscurità». Mehr ha anche pubblicato una mappa delle principali centrali elettriche nei Paesi del Golfo Persico, inclusi siti negli Emirati Arabi Uniti, in Arabia Saudita, in Qatar e in Kuwait, affermando che dal 70% all’80% delle principali centrali elettriche della regione sono costruite lungo la costa del Golfo Persico e si trovano nel raggio d’azione dei missili iraniani.