Psichiatria
Ci lascia Judith Rapoport, la psichiatra che portò alla luce il disturbo ossessivo-compulsivo
E' morta a 92 anni. Fu anche autrice di un bestseller e di ricerche decisive sul trattamento infantile, compresa l'efficacia della clomipramina
Judith Livan Rapoport, psichiatra statunitense che ha contribuito in modo decisivo a portare all’attenzione pubblica e scientifica il disturbo ossessivo-compulsivo (Doc), una patologia per lungo tempo poco conosciuta e spesso nascosta, è morta a Washigton all’età di 92 anni per le complicanze di un tumore ai polmoni. La notizia della scomparsa, avvenuta il 7 marzo, è stata pubblicata oggi dal Washington Post.
Il disturbo, caratterizzato da pensieri intrusivi e comportamenti ripetitivi - come lavarsi compulsivamente, controllare serrature o contare oggetti, ha accompagnato, secondo gli storici, anche figure del passato come Samuel Johnson e l’imprenditore Howard Hughes. Tuttavia, fino alla fine del XX secolo, la condizione era poco compresa dal grande pubblico, scrive il giornale americano. La svolta arrivò nel 1989 con la pubblicazione del libro "Il ragazzo che si lavava in continuazione e altri disturbi ossessivi" (Editore Bollati Boringhieri, 1994) di Rapoport, diventato un bestseller internazionale. L’opera, scritta con linguaggio accessibile e grande empatia, raccontava casi clinici di bambini e adulti affetti da Doc, contribuendo a ridurre lo stigma e a far conoscere l’esistenza di terapie efficaci, basate su approcci comportamentali e farmacologici.
“Judith Rapoport ha portato questo disturbo alla luce negli Stati Uniti e nel mondo”, ha dichiarato John Walkup, presidente dell’American Academy of Child & Adolescent Psychiatry. Nel libro, ispirato anche al lavoro del neurologo Oliver Sacks e al suo "L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello", Rapoport descriveva pazienti definiti “anime tormentate”. Tra questi, un ragazzo che trascorreva ore ogni giorno sotto la doccia o individui costretti a controllare ripetutamente porte e luci, fino a cento volte.
Dopo un servizio televisivo dedicato al libro, centinaia di migliaia di genitori contattarono le autorità sanitarie temendo che i propri figli potessero soffrire del disturbo. L’episodio contribuì a dimostrare quanto il Doc fosse più diffuso di quanto si pensasse: Rapoport stimava milioni di casi negli Stati Uniti, molti dei quali non diagnosticati.
Nel corso della sua carriera presso il National Institute of Mental Health, durata oltre quattro decenni, la psichiatra ha trattato quasi mille giovani pazienti e guidato ricerche fondamentali. Tra queste, uno studio clinico negli anni '80 che dimostrò l’efficacia della clomipramina nel trattamento del DOC nei bambini, aprendo la strada alla sua approvazione da parte delle autorità regolatorie.
Rapoport contribuì anche allo sviluppo della psichiatria infantile moderna, promuovendo un approccio basato sulle neuroscienze e su evidenze scientifiche. Le sue ricerche si estesero inoltre al disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD) e alla schizofrenia a esordio precoce.
Nata a New York il 12 luglio 1933, Judith Livan Rapoport si formò alla Harvard Medical School in un’epoca in cui le donne erano una minoranza nel campo medico. Nel corso della sua carriera affrontò anche pregiudizi di genere, riuscendo tuttavia a imporsi come una delle figure più influenti del settore.