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22 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:03
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Inchiesta

Garlasco, lividi, ecchimosi e abrasioni sul corpo di Chiara: così la vittima avrebbe cercato di difendersi

Cosa rivela la consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo depositata alla Procura di Pavia

22 Marzo 2026, 14:56

15:00

Chiara Poggi

Chiara Poggi

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Chiara Poggi, la giovane di 26 anni uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di via Pascoli a Garlasco avrebbe lottato a lungo contro il suo assassino mentre veniva colpita e sul corpo vi sarebbero tracce del tentativo di difendersi. Sono alcuni dettagli - anticipati dal Tg1 - della consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo depositata alla Procura di Pavia nei giorni scorsi. Secondo la consulenza, sul corpo della ragazza sarebbero presenti segni evidenti di colluttazione, come lividi, ecchimosi e abrasioni su braccia e gambe. Circostanze che indicherebbero che Chiara avrebbero cercato di proteggersi, ma anche tentato di difendersi lottando con l’aggressore.

L’omicidio, secondo la consulenza, non sarebbe avvenuto in modo repentino e con un singolo colpo, ma in più fasi, tra il piano terra e le scale della casa e l'assassino, sempre secondo le indiscrezioni dalla consulenza, si sarebbe anche fermato a osservare il corpo della vittima sull'ultimo scalino prima di colpirla nuovamente, forse con un martello. Sono questi elementi - secondo il TG1 - che potrebbero spiegare il significato delle tracce di dna trovate sulle unghie della ragazza una delle quali è attribuita dall’accusa ad Andrea Sempio mentre per il delitto fu condannato in via definitiva a 16 anni l’ex fidanzato della ragazza, Alberto Stasi.