Giudiziaria
Si riapre scontro Boccia-Sangiuliano, per i legali dell'imprenditrice l'ex ministro è indagato per stalking
I legali di Sangiuliano affermano invece che nessun avviso di garanzia è stato notificato al loro assistito
«Non c'è alcun avviso di garanzia. È trascorso oltre un anno dalla denuncia e non ci è stato notificato alcun atto». Lo affermano in una nota gli avvocati dell’ex ministro della Cultura e attuale capogruppo di FdI alla Regione Campania Gennaro Sangiuliano, Silverio Sica e Giuseppe Pepe, in merito all’indagine che lo riguarderebbe, resa nota dai legali dell’imprenditrice Maria Rosaria Boccia.
«I rapporti tra il dottor Sangiuliano e la signora Boccia sono stati ampiamente esaminati dalla Procura di Roma e dal Gup dello stesso tribunale che hanno concluso per il rinvio a giudizio, con inizio del processo il 6 ottobre - affermano i penalisti -. Premesso che dopo le dimissioni da ministro il dottor Sangiuliano non ha avuto più alcun tipo di rapporto (né telefonico, né epistolare, né tantomeno personale) con la signora Boccia, i fatti sono quelli già ampiamente esaminati dalla Procura e giuridicamente non esiste lo stalking reciproco». Dunque, concludono Sica e Pepe, «ci attiveremo immediatamente affinché la diffusione di notizie tendenziose, che a nostro avviso configura ulteriori atti di persecuzione, sia vagliata dall’autorità giudiziaria».
La nota dei legali dell'ex ministro fa seguito a quanto ha dichiarato l’avvocato Francesco Di Deco, legale di Maria Rosaria Boccia. «Posso confermare che l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è indagato per stalking dopo una nostra denuncia presentata nel dicembre del 2024».
«L'iscrizione nel registro degli indagati - spiega Di Deco - è legata all’incartamento che abbiamo messo a disposizione dei magistrati. Il comportamento dell’ex ministro e tutto ciò che ne è derivato ha creato e sta continuando a creare nella mia assistita un perdurante stato d’ansia e stress».