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25 marzo 2026 - Aggiornato alle 00:41
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Elezioni

Testa a testa in Danimarca: blocco rosso 81-80, Lars Løkke Rasmussen possibile ago della bilancia

Testa a testa al fotofinish e il ritorno di Danske Folkeparti rilancia l'opposizione.

24 Marzo 2026, 22:25

22:30

Testa a testa in Danimarca: blocco rosso 81-80, Lars Løkke Rasmussen possibile ago della bilancia

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Con oltre il 60% dei voti contati rimane tuttora un testa a testa tra i due blocchi, quello di centro-sinistra guidato dalla premier uscente, la Socialdemocratica uscente Mette Fredriksen e quello di centro-destra, del liberale, ministro della Difesa uscente, Troels Lund Poulsen.

Il blocco rosso ha attualmente 81 poltrone, contro il blocco blu con 80 poltrone, mentre Moderaterne, il partito centrista del ministro degli esteri uscente Lars Lokke Rasmusen ha 14 poltrone. Sarà Lokke Rasmusen dunque il probabile ago della bilancia che determinerà il colore predominante del futuro governo di coalizione a Copenaghen.

Dei risultati più concreti si aspettano entro le prossime ore ma con un testa a testa così ravvicinato un risultato definitivo potrebbe arrivare anche domani mared

Morten Messerschmidt, leader del parito di destra sovranista Danske Folkeparti, è arrivato questa sera fa al parlamento danese Christiansborg.

Il leader si è mostrato molto compiaciuto degli exit poll che predicono un aumento del 4,9%, che porterebbe il partito al 7,5%. «Cari amici, Danske Folkeparti è tornato! Questo è il più grosso successo che ricordi» ha dichiarato in un primo commento ai cronisti e ai sostenitori. «Avrei voluto un risultato diverso oggi, con una maggioranza per il blocco blu (conservatore ndr)» ha aggiunto, sottolineando però che il suo partito è pronto per fare da opposizione a un futuro governo guidato dalla socialdemocratica Mette Fredriksen e il partito centrista Moderaterne di Lars Lokke Rasmusen.

«I media dicono che Lars Lokke sarà decisivo in un futuro governo ma saremo noi i suoi più grossi oppositori» ha aggiunto, sottolineando inoltre che si tratta solo di exit poll che se confermati, sarebbero però una vittoria «storica» per il suo partito. «Noi pensiamo prima di tutto alla Danimarca, non al resto del mondo» ha rimarcato.