editoria
Ufficializzata la svolta alla Bbc, il nuovo dg Brittin arriva da Google
Per rispondere alla sfida digitale, dopo scandali, crisi e causa miliardaria di Donald Trump
Svolta ufficializzata alla Bbc, modello ultracentenario per l'Occidente di servizio pubblico radiotelevisivo, in crisi a causa di scandali, polemiche e incertezza di risorse: il nuovo direttore generale è da oggi Matt Brittin, manager 57enne proveniente dal mondo del business digitale, con un passato alla guida della branca britannica ed europea del colosso americano Google, estraneo - a differenza dei suoi ultimi predecessori - a esperienze sia giornalistiche sia televisive. La nomina, anticipata due giorni fa dai media dell'isola, è stata formalizzata oggi dal Consiglio d'amministrazione dell'azienda, dopo i placet di rito degli organismo di sorveglianza e quello informale del governo di Keir Starmer.
Brittin rimpiazza Tim Davie, costretto a dimettersi nei mesi scorsi sull'onda delle accuse di un controverso rapporto sull'imparzialità dell'emittente; ma soprattutto dello scontro legale con Donald Trump sfociato in una causa miliardaria intentata dal presidente-magnate contro la Bbc dinanzi a un tribunale della Florida: caso innescato dalla denuncia del "montaggio" di un discorso del 2021 di Trump - andato in onda nel Regno a fine 2024, durante un programma di approfondimento - manipolato in modo da cucire due passaggi separati e da farlo apparire come un'esplicita istigazione all'assalto di Capitol Hill. Una vicenda per la quale l'emittente ha ripetutamente chiesto scusa, ma rigettando - anche in sede giudiziaria - l'accusa di un qualunque intento deliberatamente diffamatorio.