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26 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:16
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Regno Unito, tetto ai finanziamenti dall'estero per i partiti politici e bando per i contributi in cripto valute

La stretta del Governo britannico per fermare le ingerenze straniere sulle elezioni grazie a capitali di provenienza oscura

26 Marzo 2026, 17:28

17:30

Regno Unito, tetto ai finanziamenti dall'estero per i partiti politici e bando per i contributi in cripto valute

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Il governo britannico ha annunciato misure senza precedenti per mettere al riparo il sistema democratico da ingerenze estere e flussi di denaro illecito.

I cardini del pacchetto sono l’introduzione di un tetto ai contributi provenienti da elettori residenti all’estero e il divieto assoluto di utilizzare criptovalute per il finanziamento della politica.

Con effetto immediato e retroattivo, i cittadini britannici che vivono fuori dal Regno Unito non potranno donare né prestare più di 100.000 sterline l’anno. L’obiettivo è impedire che chi non risiede nel Paese possa esercitare un’influenza sproporzionata, riducendo il rischio di afflussi di capitali stranieri.

In parallelo, ogni elargizione in asset digitali è stata bandita: l’opacità delle criptovalute è giudicata un canale ad alto rischio, suscettibile di essere sfruttato da attori ostili per iniettare fondi occulti nel circuito politico. Il bando resterà in vigore finché Parlamento e Commissione Elettorale non riterranno il quadro regolatorio pienamente trasparente e sicuro.

La stretta recepisce le prime raccomandazioni della “Rycroft Review”, un’inchiesta indipendente e commissionata nel dicembre 2025 dal governo per indagare sulle interferenze finanziarie nei processi elettorali.

L’analisi fa seguito a minacce in crescita, emerse anche da recenti scandali: tra i casi citati figurano l’avvocata Christine Lee, accusata di operare in segreto per il Partito Comunista Cinese, e l’ex eurodeputato Nathan Gill, condannato a dieci anni e mezzo di carcere per aver accettato tangenti destinate a promuovere propaganda filo-russa.

Questo governo farà tutto il necessario per proteggere la nostra democrazia”, ha dichiarato il ministro Steve Reed, definendo i capitali illeciti di origine straniera una grave minaccia all’integrità del voto. Il Ministro della Sicurezza, Dan Jarvis, ha collocato le riforme nel più ampio “Counter Political Interference and Espionage Action Plan”, ribadendo l’impegno a rendere il Regno Unito un bersaglio quanto più possibile impervio per i sabotatori esterni.

Le modifiche saranno introdotte rapidamente tramite specifici emendamenti al “Representation of the People Bill”, attualmente all’esame del Parlamento. Una volta promulgata la legge, partiti e candidati avranno 30 giorni per restituire eventuali somme irregolari ricevute nel periodo transitorio, oltre i quali scatteranno sanzioni puntuali.

Regole stringenti si applicheranno anche alle imprese: potranno finanziare l’attività politica solo se dispongono di una sede e di ricavi adeguati nel Regno Unito e se risultano a maggioranza controllate da cittadini o elettori britannici.