English Version Translated by Ai
26 marzo 2026 - Aggiornato alle 19:16
×

il caso

L'Italia "regala" la ex ammiraglia Garibaldi alla Marina indonesiana: ecco perché conviene a tutti

L'analisi tra costi e benefici diplomatici fa propendere per la scelta delle cessione a titolo gratuito dell'incrociatore dismesso nel 2024

26 Marzo 2026, 17:39

17:40

L'Italia "regala" la ex ammiraglia Garibaldi alla Marina indonesiana: ecco perché conviene a tutti

Seguici su

L'Italia sta per cedere gratuitamente all'Indonesia l'incrociatore portaeromobili Giuseppe Garibaldi (C 551), storica ex ammiraglia della Marina Militare, radiata nell'ottobre 2024.

Una scelta che, a un primo sguardo, potrebbe sembrare sfavorevole per l'Italia, ma che - come analizza il portale specializzato Italmilradar - in realtà si inserisce in una precisa strategia industriale e geopolitica, con ricadute positive per entrambi i Paesi. Per Roma, i vantaggi sono anzitutto economici. Il mantenimento della nave in porto avrebbe richiesto circa 5 milioni di euro l'anno tra fornitura elettrica, vigilanza e manutenzione minima. L'ipotesi di convertirla in "nave museo" è stata accantonata per l'insostenibilità finanziaria: 100 milioni di investimento iniziale e 35 milioni di costi annui di gestione. La cessione gratuita, a fronte di un valore contabile residuo di poco superiore a 54 milioni, azzera per l'Italia le spese di mantenimento e quelle legate all'inevitabile demolizione. Il beneficio principale, sottolinea Italmilradar, è però indiretto: il trasferimento funge da "spinta diplomatico-commerciale", rafforzando l'asse tra Roma e Giacarta.

Questo "regalo" strategico apre infatti la strada a un pacchetto di commesse di valore miliardario per la filiera nazionale della difesa, con il coinvolgimento di Fincantieri, Leonardo e Drass. In particolare, risultano in trattativa 6 sottomarini classe DGK di Drass (circa 480 milioni di euro), 24 velivoli da addestramento avanzato M-346 di Leonardo (600 milioni) e 3 aerei da pattugliamento marittimo (450 milioni). A queste prospettive si aggiunge la recente fornitura all'Indonesia di due Pattugliatori Polivalenti d'Altura (PPA) prodotti da Fincantieri.

Sul versante indonesiano, l'operazione consente di acquisire senza esborso d'acquisto una piattaforma di alto valore strategico. La Garibaldi - che per l'Indonesia diventa la TNI-AL - non impiegherà l'unità come portaerei d'attacco, bensì come nave scuola per formare gli equipaggi alla gestione, alla logistica e all'impiego operativo di una nave "tutto ponte". Come evidenzia Italmilradar, in Indonesia il Garibaldi sarà sottoposto a un profondo riadattamento, affidato all'azienda locale Republic Corp, con l'obiettivo di convertirlo in una piattaforma porta-droni. Questa trasformazione permetterà a Giacarta di controllare il vastissimo arcipelago nazionale mediante aeromobili a pilotaggio remoto, riducendo sensibilmente i costi operativi rispetto ai vettori convenzionali ad ala fissa o rotante. Lo Stato Maggiore della Marina indonesiana punta a far arrivare l'ex ammiraglia italiana a Giacarta entro il 5 ottobre 2026, in coincidenza con le celebrazioni dell'anniversario delle Forze Armate.