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La caccia in Colombia a Mordisco, il trafficante di droga "travestito" da guerrigliero: uccisa la compagna, incerta la sua sorte
Una massiccia operazione congiunta ha inferto un duro colpo allo Stato Maggiore Centrale (EMC), la più potente costellazione dissidente delle FARC-EP colombiane. Nel remoto insediamento di Pacoa, un’azione combinata aerea e terrestre ha dato la caccia a Néstor Gregorio Vera Fernández, il capo ribelle noto come "Iván Mordisco". Le autorità più che un guerrigliero ritengono che sia un trafficanete di droga.
Il bilancio provvisorio parla dell'uccisione di sei membri della sua scorta e tra i morti figura "Lorena", responsabile della sicurezza e compagna di Mordisco. Le autorità stanno procedendo a complesse operazioni di identificazione dei resti in una zona isolata, priva di copertura telefonica, e non escludono la possibilità che lo stesso Mordisco sia tra le vittime, in attesa di riscontri forensi. L’incursione, diretta contro elementi del "Bloque Amazonas" attivi tra Vaupés, Caquetá e Guaviare, rientra nel "Plan Ayacucho Plus", la strategia dell’Esercito e del Ministero della Difesa volta a smantellare l’economia di guerra e la catena di comando della dissidenza, riducendone l’influenza su aree chiave per il narcotraffico e l’estrazione mineraria illegale.
Il generale Hugo Alejandro López Barreto, comandante delle Forze Militari, ha confermato il sequestro di armi, esplosivi e asset logistici, un risultato che ostacola la capacità di manovra delle unità ribelli tra i fiumi Vaupés e Apaporis.
Secondo il ministro della Difesa, Pedro Sánchez, l’obiettivo è isolare le strutture criminali, facendo leva su un flusso di intelligence in accelerazione grazie alla taglia di 5.000 milioni di pesos (oltre 1,3 milioni di dollari) posta sulla testa dell'uomo. Una pressione che si somma ai duri colpi inferti nel 2025 con la distruzione di laboratori di cocaina e la cattura di diversi quadri intermedi. La prudenza resta però massima: già nel 2022, un’operazione in Caquetá aveva annunciato la fine di Mordisco, smentita poco dopo dalla diffusione di un video che lo mostrava vivo e al comando. Ex quadro che rifiutò di firmare gli Accordi di pace del 2016, la sua figura ha inciso profondamente sul rapporto altalenante con la "Paz Total" promossa dal governo Petro, tra tavoli negoziali, cessate il fuoco sistematicamente violati e nuove minacce rilanciate alla fine del 2025.
Il raid di Pacoa si inserisce in un contesto amazzonico divenuto il principale teatro di guerra ibrida della Colombia. Da mesi, la regione è piegata da una spietata faida interna tra il blocco fedele a Mordisco e la fazione di "Calarcá Córdoba", nata da una scissione nel 2025. La contesa per il controllo di rotte, imposte e coltivazioni illecite ha prodotto effetti brutali sulla popolazione civile, stretta tra sfollamenti, confinamenti e scuole chiuse in Guaviare e Meta. La violenza ha toccato uno dei picchi a gennaio 2026, con 26 vittime accertate negli scontri tra fazioni rivali.