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28 marzo 2026 - Aggiornato alle 20:12
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Un asteroide grande quanto un autobus sta per "sfiorare" la Terra

Si chiama 2026 FG6 e il 29 marzo sarà a "soli" 702 mila km dal nostro pianeta, meno del doppio della distanza con la Luna, sfrecciando a 37mila km orari

28 Marzo 2026, 17:36

17:40

Un asteroide grande quanto un autobus ci sta per "sfiorare" (spoiler: non si schianterà sulla Terra )

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Un nuovo visitatore interplanetario sta per affacciarsi nel nostro “quartiere” cosmico. L'asteroide 2026 FG6, individuato il 25 marzo 2026, è atteso per un doppio passaggio il 29 marzo: prima in prossimità della Luna, poi della Terra. L'evento offrirà agli astronomi una finestra osservativa preziosa, seppur fugace, per analizzare questo piccolo corpo celeste. Appartenente alla famiglia degli Apollo, la categoria di NEO (near-Earth objects) con orbite che intersecano quella terrestre, 2026 FG6 ha dimensioni contenute. Dalla magnitudine assoluta di 27,5 si stima un diametro compreso fra 8 e 20 metri: in pratica, un “sasso” spaziale grande all'incirca quanto un autobus di linea.

Il transito prevede due momenti chiave. Alle 04:35 (TDB) del 29 marzo l'asteroide “saluterà” la Luna passando a 0,00286 unità astronomiche (au) dal nostro satellite. Poche ore dopo, tra le 10:08 e le 10:09, raggiungerà la minima distanza dalla Terra: 702.818 chilometri dal centro del pianeta, pari a 0,0047 au, cioè 1,828 volte la distanza media Terra–Luna (LD). La velocità relativa sarà di circa 10,2 chilometri al secondo e cioè circa 37mila km/h. Pur trattandosi di un flyby molto stretto in termini astronomici, non vi è alcun motivo di allarme: la traiettoria è perfettamente sicura e non esiste rischio di impatto.

Lo spettacolo non sarà tuttavia alla portata del grande pubblico. Anche al culmine dell'avvicinamento, la luminosità apparente non supererà una magnitudine compresa tra 18,4 e 18,6, ben al di sotto della soglia di visibilità a occhio nudo. Sarà dunque rilevabile soltanto da professionisti e astrofili esperti, dotati di telescopi computerizzati e sensori CCD o CMOS. La rapidissima identificazione di 2026 FG6 — orbita determinata grazie a 29 osservazioni raccolte in appena tre giorni evidenzia l'importanza dei programmi globali di sorveglianza del cielo. Reti di telescopi e centri specializzati, come il Center for NEO Studies (CNEOS) della NASA e il Near-Earth Object Coordination Centre (NEOCC) dell'ESA, monitorano senza sosta la volta celeste per catalogare tempestivamente questi oggetti. Corpi di 20 metri possono infatti provocare danni significativi a livello locale in caso di ingresso atmosferico, come ricorda l'evento di Čeljabinsk (Russia, febbraio 2013).

Concluso il sorvolo, 2026 FG6 proseguirà lungo un'orbita eccentrica di 402,8 giorni attorno al Sole. Le effemeridi segnalano ulteriori passaggi nei pressi della Terra nel 2027, 2045 e 2046, nessuno dei quali altrettanto ravvicinato quanto quello di fine marzo. Questo appuntamento cosmico, annunciato con appena quattro giorni di preavviso, si aggiunge a un catalogo di NEO in costante espansione — oggi oltre quota 37.000 a testimonianza dei continui progressi delle reti mondiali di Difesa Planetaria.