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29 marzo 2026 - Aggiornato alle 15:32
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Trescore Balneario

Prof accoltellata da studente, legali smentiscono volontà omicida del 13enne in un presunto verbale

Chiuso intanto canale Telegram e account del ragazzo; la procura per i minorenni apre fascicoli penale e civile

29 Marzo 2026, 15:03

15:10

Prof accoltellata da studente, legali smentiscono volontà omicida del 13enne in un presunto verbale

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Anche l’avvocato della professoressa Chiara Mocchi, Angelo Lino Murtas, sottolinea in una nota che non gli risulta «l'esistenza di un verbale in cui il tredicenne avrebbe detto: mi dispiace di non averla uccisa», riferendosi alla docente accoltellata mercoledì scorso a scuola a Trescore Balneario. Notizia già smentita questa mattina anche dal legale della famiglia del tredicenne, l’avvocato Carlo Foglieni. «Segnalo nuovamente pertanto l’opportunità, vista la gravità dei fatti accaduti, di evitare per quanto possibile la diffusione di elementi inesatti o non verificati, nel rispetto delle persone coinvolte», conclude l’avvocato Murtas.

E intanto è stato chiuso il canale sul quale il ragazzino di Trescore Balneario aveva trasmesso in diretta l’accoltellamento della docente, e poche ore prima aveva postato il suo "manifesto" intitolato "soluzione finale", nel quale annunciava quello che avrebbe fatto. Collegandosi al canale compare infatti l’avviso: "Questo canale non può essere visualizzato perché ha violato i termini di servizio di Telegram".

Anche l’account dello studente è stato eliminato. Nonostante questo, le attenzioni dei carabinieri di Bergamo sulla vita social del tredicenne e sui canali da lui utilizzati prima dell’agguato restano una priorità nelle indagini coordinate dalla Procura per i minorenni di Brescia (competente anche per la Bergamasca), che ha aperto due fascicoli sul caso: uno di natura penale, per ricostruire i fatti (benché lo studente, essendo under 14, non sia imputabile), e l’altro civile, per permettere di intervenire con provvedimenti di natura sociale nei confronti del minorenne, che dalla sera dell’agguato si trova in una struttura protetta, come disposto proprio dalla procuratrice per i minorenni Giuliana Tondina.

La professoressa Mocchi, si apprende, sta meglio e non si esclude il suo ritorno a casa già prima di Pasqua.