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30 marzo 2026 - Aggiornato alle 12:05
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Il caso

Picchia e minaccia di morte la moglie incinta con una spada katana giapponese

Diciannovenne arrestato per le pesanti percosse alla moglie al settimo mese di gravidanza. I familiari hanno chiamato il 112 e l'arma è stata sequestrata. Il caso in Emilia

30 Marzo 2026, 11:58

12:00

Bimbo picchiato selvaggiamente con un cucchiaio di legno:  il padre (padrone) è negli uffici della squadra mobile

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Una spirale di violenza, definita dai carabinieri brutale, culminata in minacce di morte con una katana e in pesanti percosse ai danni della moglie incinta. È quanto hanno scoperto i militari della Stazione di Gattatico, nel Reggiano, che ieri mattina hanno arrestato un diciannovenne. La vittima, ventenne al settimo mese di gravidanza, avrebbe vissuto ore di terrore prima di riuscire a chiedere aiuto.

Il giovane è stato fermato con le accuse di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate e minaccia aggravata. Si trova ora in carcere a Reggio Emilia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, le violenze sono iniziate la sera del 26 marzo, dopo un diverbio: il 19enne avrebbe aggredito la donna con schiaffi e calci, quindi l’avrebbe chiusa a chiave in camera da letto, impedendole persino di mangiare. La mattina seguente la furia sarebbe ripresa con maggiore intensità: al culmine di una lite, il ragazzo avrebbe scagliato contro la moglie prima un’insalatiera e poi una pentola in acciaio, colpendola con forza alla testa.

Neppure l’arrivo dei familiari della donna, intervenuti per tentare di calmarlo, avrebbe placato il 19enne. Dopo una colluttazione con il cugino della vittima, il giovane avrebbe afferrato da sopra un armadio una spada giapponese, una katana, brandendola e minacciando di morte tutte le persone presenti.

I parenti, rifugiatisi al piano superiore, hanno dato l’allarme al 112, consentendo l’intervento delle pattuglie di Gattatico e Cadelbosco di Sopra. La donna è stata soccorsa dal 118 e trasportata in ospedale, dove le sono stati diagnosticati un lieve trauma cranico e policontusioni a braccia, gambe e volto, con una prognosi di sette giorni. L’arma è stata sequestrata.