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31 marzo 2026 - Aggiornato alle 18:58
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Chiesa

Pizzaballa smorza i toni sul divieto al Santo Sepolcro: «Siamo arrivati a un accordo per le celebrazioni della Settimana Santa»

Al Patriarcato Latino di Gerusalemme, nel giorno della Domenica delle Palme, era stato impedito di entrare nel luogo santo dalle guardie israeliane

31 Marzo 2026, 15:51

16:00

Pizzaballa smorza i toni sul divieto al Santo Sepolcro: «Siamo arrivati a un accordo per le celebrazioni della Settimana Santa»

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Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, durante una conferenza stampa al Patriarcato Latino di Gerusalemme in vista della Pasqua, smorza i toni della polemica che lo ha visto, suo malgrado, protagonista domenica scorsa di un divieto imposto dalla polizia israeliana per l'accesso al Santo Sepolcro.

«Non voglio soffermarmi di nuovo sull'episodio di domenica. Ci sono state delle incomprensioni. Vogliamo guardare al momento come a una opportunità per chiarire meglio i diritti delle comunità cristiane e il coordinamento con le istituzioni, di modo che non si ripetano più episodi del genere. Abbiamo ricevuto immediatamente l’assistenza del Presidente Herzog e numerosi esponenti delle comunità religiose e non, anche ebraiche. Anche la polizia è intervenuta tempestivamente. Siamo spiacenti per quanto accaduto, ma vogliamo guardare avanti».

«C'è stata una incomprensione con la polizia. Avevamo chiesto la possibilità di unirci alla liturgia all’interno del Santo Sepolcro, per salvaguardare il diritto fondamentale per cui il Vescovo di Gerusalemme potesse celebrare la Messa delle Palme. Dopo i contatti con le autorità, siamo arrivati a un accordo per cui le celebrazioni della Settimana Santa verranno celebrate a porte chiuse, con un ristretto numero di persone», ha aggiunto il Cardinale Pierbattista Pizzaballa che ha aggiunto «siamo perfettamente consapevoli delle questioni di sicurezza».

«Le chiese in Terra Santa rimangono aperte e sta a ogni parroco fare quanto possibile a seconda della zona e delle restrizioni di sicurezza in quell'area» valutazioni, «per consentire ai fedeli di celebrare i riti pasquali. Il Santo Sepolcro rimane chiuso al pubblico, in quanto non vi è un rifugio nelle vicinanze. Ma saranno consentite le celebrazioni per la comunità di frati locale e solo due o tre persone esterne», ha aggiunto Pizzaballa, che ha tenuto la conferenza insieme al Custode di Terra Santa Francesco Ielpo.