il caso
Lupo semina il panico ad Amburgo e morde una donna: terrore tra le vetrine
Inseguimento da film nel cuore della città. L'animale, intrappolato tra le vetrine di Altona, ha aggredito una passante prima di tuffarsi nel lago Binnenalster. È il primo caso in Germania da oltre un secolo
Nel tardo pomeriggio di lunedì 30 marzo 2026, un lupo ha attraversato il centro di Amburgo, ha morso al volto una passante e ha innescato un concitato inseguimento terminato nelle acque del lago Binnenalster.
L’episodio si è consumato in pochi istanti sulla Große Bergstraße, la trafficata via commerciale di Altona, a ridosso dell’IKEA.
Stando alle prime ricostruzioni, l’animale si era infilato in un passaggio stretto con porte scorrevoli. La donna avrebbe provato ad allontanarlo o a “liberarlo” dall’impasse: un gesto dettato da buone intenzioni che, però, ha provocato la reazione difensiva del predatore, sentitosi intrappolato e senza via d’uscita.
La ferita, colpita al volto, è stata trasportata d’urgenza in un ospedale cittadino; le sue condizioni non sono risultate gravi ed è stata dimessa in serata dopo cure ambulatoriali. In seguito all’attacco, il lupo, disorientato da rumori e cantieri, ha vagato nel centro storico sfruttando le “autostrade invisibili” della città, come corsi d’acqua e percorsi pedonali.
La fuga lo ha condotto fino all’imbuto naturale del Binnenalster, dove si è tuffato per sottrarsi alla pressione delle pattuglie. L’epilogo è andato in scena sul Jungfernstieg: gli agenti, servendosi di scudi antisommossa per creare un cordone di sicurezza e tutelare i passanti, sono riusciti a bloccarlo con una pertica a laccio dopo oltre un’ora di stallo.
L’animale è stato quindi affidato a un veterinario e a un cacciatore per il trasferimento al recinto faunistico del Wildpark Klövensteen, nell’ovest della città, in attesa di accurati accertamenti sanitari e comportamentali.
Il dato, al tempo stesso allarmante ed eccezionale, è che si tratta del primo attacco di un lupo a un essere umano in Germania da quando la specie è tornata nel Paese alla fine degli anni ’90. Gli esperti dell’Agenzia federale per la conservazione della natura (BfN) ricordano che i lupi evitano sistematicamente il contatto con l’uomo.
L’ipotesi più plausibile è che l’esemplare fosse giovane e in fase di “dispersione”, finito nel dedalo urbano mentre cercava un territorio, come suggeriscono gli avvistamenti registrati nel quartiere di Blankenese durante il fine settimana. L’episodio riaccende il dibattito sulla convivenza con i grandi predatori in un Paese che oggi conta circa 1.600 individui e 209 branchi.