LA GUERRA
F-15E americano abbattuto sull'Iran? I rottami parlano, in corso missione per il recupero dei due aviatori
Le immagini diffuse da Teheran mostrano i resti del velivolo, sarebbe in corso un piano di ricerca e soccorso
Il dettaglio che conta non è il metallo contorto. È la striscia rossa. Tra i rottami esibiti dai media iraniani come trofeo di guerra, il pezzo più eloquente è un timone verticale con una marcatura che, per chi conosce l'aviazione militare americana, vale come una firma: una banda rossa bordata di bianco, riconducibile al 494th Fighter Squadron, reparto di F-15E Strike Eagle di base a RAF Lakenheath, nel Regno Unito. Se l'identificazione è corretta, non siamo davanti a un episodio bellico qualunque: è un fatto che tocca il prestigio operativo degli Stati Uniti e la guerra di narrazioni che accompagna ogni missione sul cielo iraniano.
Le immagini diffuse da Teheran mostrano resti di quello che inizialmente i media di stato avevano descritto come un F-35. L'analisi visiva dei rottami, però, indica piuttosto un F-15E, velivolo biposto. Dettaglio non secondario: se davvero si tratta di uno Strike Eagle, a bordo c'erano due membri d'equipaggio. Axios, citando una fonte a conoscenza dell'incidente, riferisce che sarebbe in corso una missione di ricerca e soccorso. Al momento non risulta alcuna conferma pubblica da parte di CENTCOM sul loro destino.
Perché quella banda rossa è un indizio quasi forense
Le marcature dei reparti dell'U.S. Air Force non sono decorative. Una direttiva ufficiale della base di Lakenheath stabilisce che gli F-15E del 492nd Squadron portano una banda blu, quelli del 494th una banda rossa, entrambe bordate di bianco. Il 494th Expeditionary Fighter Squadron è effettivamente presente nel teatro mediorientale: foto ufficiali di CENTCOM mostrano un F-15E assegnato al reparto atterrare in una base non specificata del Medio Oriente il 18 gennaio 2026. Non è una prova, ma dimostra che quegli aerei operano davvero nell'area.
Il contesto: una campagna già enorme
L'operazione «Epic Fury» è iniziata il 28 febbraio 2026 su ordine di Trump. Al 18 marzo, secondo CENTCOM, erano stati colpiti oltre 7.800 obiettivi e condotti più di 8.000 voli da combattimento, con un arsenale che include B-1, B-2, B-52, F-22, F-35 e appunto gli F-15E. Dentro questa cornice, la perdita di uno Strike Eagle per fuoco nemico avrebbe un peso politico preciso: fino ad oggi le uniche perdite di F-15E note erano legate all'abbattimento per fuoco amico del 2 marzo 2026, quando tre jet americani furono colpiti per errore dalle difese del Kuwait. Quell'episodio aveva consentito a Washington di rivendicare che nessun caccia con equipaggio era stato abbattuto direttamente dall'Iran. Se l'episodio odierno venisse confermato, quella linea cambierebbe.
Le cautele obbligatorie
L'Iran ha già diffuso in passato rivendicazioni poi smentite: il 5 marzo 2026, CENTCOM definì «false e infondate» le voci di un F-15E precipitato in Iran. Ma le immagini di queste ore hanno un peso diverso dalle semplici dichiarazioni verbali. The War Zone, che ha pubblicato un'analisi dettagliata dei rottami, nota che il timone e altri frammenti sono coerenti con parti di un F-15E e che la marcatura rossa è compatibile con il 494th. Restano aperte più ipotesi: abbattimento da parte della difesa aerea iraniana, incidente operativo, o uso strumentale di resti provenienti da una perdita precedente. Ma il fatto che osservatori non allineati con Teheran considerino i pezzi compatibili con un vero Strike Eagle impedisce di liquidare il caso come messinscena.
Il nodo dei due aviatori
Se il relitto appartiene davvero a un F-15E, il punto centrale non è più l'aereo ma l'equipaggio. Organizzare un'operazione di combat search and rescue nel cuore del territorio ostile — mentre i sistemi di difesa aerea iraniani sono ancora attivi — è un test della capacità americana di proteggere i propri uomini in una guerra ad alta intensità. Ogni minuto conta, ma ogni minuto espone altri uomini e altri mezzi.
Per ora il dato più onesto è questo: l'Iran ha esibito rottami compatibili con un F-15E Strike Eagle; il timone verticale con banda rossa rimanda al 494th Fighter Squadron; quel reparto è schierato nell'area. Resta invece ancora da chiarire dove e come il velivolo sia stato perso e, soprattutto, quale sia il destino dei due aviatori. È su questo che, nelle prossime ore, si misurerà il confine tra la propaganda di guerra e la cronaca.