Previsione
"Ribaltone" meteo per Pasqua e Pasquetta: sarà finalmente Primavera?
Dopo il lungo colpo di coda invernale ecco cosa ci anticipa iL.Meteo.it
"Le previsioni meteorologiche per Pasqua e Pasquetta quest’anno non seguiranno gli adagi popolari che vogliono questi due giorni festivi storicamente caratterizzati dall’instabilità atmosferica, perché domenica 5 e lunedì 6 aprile in Italia arriverà finalmente la Primavera. Dopo un inverno caratterizzato da forti contrasti termici e barici, con temporali, alluvioni e raffiche di vento in tutta Italia e un illusorio intermezzo primaverile, dal 20 febbraio al 15 marzo, l’Italia si prepara finalmente a ritrovare il sole pieno. Le previsioni de iLMeteo.it aprono uno squarcio di ottimismo sulle condizioni climatiche di questo imminente weekend festivo: la Primavera si è fatta molto attendere lasciando all'inverno un lungo colpo di coda. Anche in Sicilia che soltanto domenica scorsa ha avuto un veloce risveglio della stagione primaverile con un sole e un piccolo rialzo delle temperature che ha subito affollato spiagge e litorali."
"Il fine settimana festivo pasquale proporrà un drastico ribaltone atmosferico rispetto alla gelida Settimana Santa. La transizione sarà netta: si passerà, in poche ore, da una fase di maltempo invernale allo sbocciare definitivo della Primavera", assicura sempre iLMeteo.it. "L’espansione di un promontorio anticiclonico garantirà cielo sereno e un’impennata termica, - continua iLMeteo.it - con valori massimi che si assesteranno in modo omogeneo tra i 22°C e i 25°C da Nord a Sud. Sia la domenica di Pasqua che il lunedì di Pasquetta sembrano dunque destinati a regalare condizioni ideali, contraddicendo il pensiero comune che associa frequentemente questo periodo festivo alle piogge rovina-scampagnate". Secondo un’analisi climatica de iLMeteo.it relativa al periodo pasquale negli ultimi 50 anni, dal 1976 al 2025, la pioggia a Pasqua è una conseguenza della dinamicità della Primavera: “in questo periodo - spiegano i meteorologi Lorenzo Tedici e Mattia Gussoni nella nota - l'Italia diventa una zona di convergenza tra l’aria fredda dal Nord Europa e quella calda subtropicale (i cosiddetti scambi meridiani), creando le condizioni ideali per l’instabilità atmosferica e, anche a causa del riscaldamento globale, per eventi sempre più estremi”.