Usa
Trump nomina Vance "zar delle frodi": blitz contro gli stati blu per riconquistare la base MAGA
Nel frattempo, fa discutere che il posto di Pam Bondi al dipartimento di Giustizia sia stato preso dal penalista di The Donald, Todd Blanche
Tra il caos della guerra in Iran, i prezzi del petrolio che continuano a lievitare e il mini rimpasto di governo, Donald Trump si affida al suo numero due per dare una scossa alla base Maga e uno schiaffo ai democratici, in vista delle elezioni di medio termine.
Il presidente americano ha nominato Jd Vance "zar delle frodi", ovvero capo di una task force incaricata di scovare truffe e corruzione a livello statale.
Un vecchio adagio della campagna del tycoon che con questa mossa prova a riportare l'attenzione sui temi più cari al suo elettorato. E, infatti, nel mirino dell'operazione ci sono praticamente solo Stati a guida democratica.
«Jd Vance è ora a capo della lotta contro le frodi negli Stati Uniti. Si tratta di un fenomeno massiccio e pervasivo e il lavoro che egli svolgerà, in collaborazione con molte persone eccezionali all'interno dell'amministrazione Trump, sarà un fattore determinante per la grandezza del futuro del nostro Paese», ha annunciato The Donald su Truth, precisando appunto che l'attenzione del suo numero due "sarà rivolta in particolare a quegli Stati "blu come California, Illinois, Minnesota (Somalia, attenzione!), Maine, New York e molti altri, dove politici democratici disonesti, hanno avuto carta bianca nell'attuare un furto senza precedenti ai danni del denaro dei contribuenti".
Il cenno alla comunità somala dello Stato guidato da Tim Walz è un riferimento all'indagine per frode avviata dall'amministrazione contro la comunità locale. Una vicenda delicata che ha innescato una battaglia tra Minnesota e Washington e l'operazione anti-migranti 'Surge' poi finita in tragedia con migliaia di arresti e due americani uccisi dagli agenti dell'Ice.
«Le cifre in gioco sono talmente ingenti che, in caso di successo, saremmo letteralmente in grado di pareggiare il bilancio americano. I blitz sono già iniziati a Los Angeles», ha aggiunto Trump senza fornire ulteriori dettagli. È evidente che il tycoon ha voluto parlare alla base, sempre più frustrata per la guerra in Iran, ben lontana dal messaggio 'America first' all'insegna del quale è tornato alla Casa Bianca. Tanto più che Vance è una figura molto apprezzata all'interno del movimento Maga che lo vede già come il candidato alla presidenza per il 2028.
Nel frattempo, fa discutere che il posto di Pam Bondi al dipartimento di Giustizia sia stato preso dal penalista di The Donald, Todd Blanche. Si tratta di un ruolo ad interim finché non sarà scelto il successore (in pole position c'è l'amministratore dell’agenzia per l’ambiente Lee Zeldin) ed anche una scelta naturale poiché Blanche era il vice di Bondi.
Tuttavia c'è chi teme che il presidente stia disegnando un governo sempre più a sua immagine e somiglianza. Diversi deputati democratici ed ex rappresentanti repubblicani lo hanno accusato di misoginia per aver silurato due donne in un gabinetto già dominato da uomini.
Pam Bondi e Kristi Noem sono le uniche finora ad aver perso il posto nonostante altri membri dell’amministrazione, come il segretario alla Difesa Pete Hegseth, quello alla Salute Robert Kennedy Jr e il capo dell’Fbi Kash Patel siano inciampati in una controversia dietro l’altra da quando sono stati nominati. Ed entrambe sono state sostituite da uomini, almeno per il momento.
Oltre al legale di Trump, infatti, la guida della sicurezza è stata assunta dal senatore Markwayne Mullin. E’ probabile che il mini rimpasto non sia finito qui e i broker hanno già cominciato a scommettere su chi sarà il prossimo ad essere silurato. In pole position resta la direttrice dell’intelligence nazionale, Tulsi Gabbard, al 78% di probabilità ma subito dietro, al 71%, ci sono il capo del Pentagono e quello dell’Fbi.