venerdì santo
La prima Via Crucis di Leone nel segno di San Francesco
Al Colosseo, il Papa affida l'umanità al Poverello di Assisi invocando "pace e purificazione interiore" per seguire le orme di Cristo
Nel maestoso scenario millenario del Colosseo si è conclusa la Via Crucis, coronata dalle parole del Santo di Assisi.
Papa Francesco ha scelto di chiudere l’intenso rito affidandosi a una profonda preghiera di San Francesco, un invito rivolto a tutti i fedeli a trasformare la propria vita in un “cammino di progressivo coinvolgimento nella relazione di amore che unisce il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”.
In un tempo spesso segnato da fratture, le antiche espressioni del Poverello hanno risuonato nel cuore di Roma con straordinaria forza.
L’invocazione pronunciata dal Pontefice è un accorato appello all’Altissimo: “Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio, concedi a noi miseri di fare, per tuo amore, ciò che sappiamo che tu vuoi, e di volere sempre ciò che a te piace”.
Una supplica che esorta alla purificazione interiore e alla luce, implorando che il fuoco dello Spirito Santo guidi l’umanità a “seguire le orme del tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo”.
Il fine ultimo, ricorda il Papa attraverso le parole del Santo, è giungere a Dio per la sola Sua grazia.
A sigillo di questo momento di intensa spiritualità, il Pontefice ha pronunciato un’antica formula biblica, tanto cara a San Francesco da essere tramandata come la sua benedizione: “Il Signore sia con voi, il Signore vi conceda la sua pace”.
Un auspicio universale di serenità con cui il Papa ha abbracciato i presenti e il mondo intero.