la missione
Artemis II, toilette spaziale bloccata da urina congelata: risolta con una rotazione verso il Sole
Il fuoriprogramma a circa 320.000 km dalla Terra; controllori ruotano la nave per riscaldare il condotto e sbloccare il sistema
I quattro astronauti della missione Artemis II, ormai oltre i due terzi del tragitto verso la Luna, stanno vivendo un viaggio perlopiù regolare: si sono verificati soltanto lievi inconvenienti in grado di turbarne la serenità, fatta eccezione per la toilette.
La capsula Orion dell’equipaggio, larga 5 metri, ha infatti manifestato un guasto al sistema di gestione dei rifiuti, emerso nelle prime ore di sabato, proprio al termine del terzo giorno di volo.
«Si tratta di un problema nello scarico dei rifiuti dal bagno», ha spiegato ai media Judd Frieling, direttore di volo di Artemis II.
«E dunque mi pare probabile che vi sia dell’urina congelata nel condotto di sfiato», ha aggiunto, secondo il resoconto della Cnn.
Gli astronauti — Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della Nasa, insieme al collega della Canadian Space Agency, Jeremy Hansen — dormivano profondamente a metà mattinata, a circa 320.000 chilometri dalla Terra, mentre i controllori di missione proseguivano il lavoro per risolvere l’inconveniente.
Alle 15.30 di sabato (21.30 in Italia), nelle prime fasi del quarto giorno di volo, il controllo missione ha definito un piano d’azione: riscaldare la tubazione ostruita ruotando la capsula, in modo da esporre l’urina congelata alla luce solare.
L’ingegnosa manovra ha liberato il condotto, permettendo al sistema di smaltimento di espellere i liquidi all’esterno della capsula e, con ogni probabilità, di ripristinarne la piena funzionalità, consentendo così all’equipaggio di tornare a utilizzare il bagno.