Lutto nella ristorazione
Addio a Tom Valenti: due piatti rustici nelle sue mani divennero icone di New York
Aveva 67 anni e fu maestro di "haute cuisine con il gene della nonna"; fu autore di tre libri (anche per chi ha il diabete) e fondatore di Windows of Hope dopo l'11 settembre
È morto all’età di 67 anni lo chef statunitense Tom Valenti, noto per aver trasformato piatti come lo stinco d’agnello e le costine brasate in icone della ristorazione newyorkese. Valenti si è spento in un ospedale vicino alla sua residenza a Byram Township, nel New Jersey, a seguito di una breve e improvvisa malattia, come ha riferito la cugina Cathleen Rubens al 'New York Times'.
Conosciuto per il suo stile definito “haute cuisine con il gene della nonna”, Valenti ha portato nei suoi ristoranti - tra cui Ouest e altri locali di Manhattan - un approccio elegante alla cucina francese e italiana, valorizzando ingredienti rustici con tecniche raffinate. La sua carriera iniziò al Restaurant Guy Savoy di Parigi, dove affinò la sua arte durante l’ascesa del locale sulle guide Michelin. Tornato a New York, lavorò come vice chef al Gotham Bar & Grill con Alfred Portale, contribuendo allo sviluppo dello stile di presentazione noto come “tall food”, caratterizzato da piatti architettonici e scenografici.

Valenti è stato anche autore di tre libri di cucina, tra cui un volume dedicato a ricette per persone con diabete, condizione di cui soffriva personalmente.
Negli Stati Uniti era considerato un innovatore nella reinterpretazione della cucina classica francese e italiana, capace di trasformare ingredienti semplici in piatti sofisticati e apprezzati da critici e pubblico.
Oltre alla carriera gastronomica, lo chef era celebre per il suo impegno umanitario. Nei giorni successivi agli attentati dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle a New York, organizzò una raccolta fondi per sostenere le famiglie dei lavoratori della ristorazione rimasti senza reddito, dando vita alla fondazione Windows of Hope. L’iniziativa raccolse milioni di dollari, destinati sia al sostegno immediato delle famiglie che al finanziamento dell’istruzione per i figli e coniugi delle vittime, un impegno che Valenti seguì fino al completamento degli studi universitari dei beneficiari.
La notizia della scomparsa ha suscitato cordoglio tra colleghi e appassionati di cucina. Lo chef Andrew Zimmern lo ha definito “uno dei più influenti chef della sua generazione”, mentre Michael Lomonaco, cofondatore di Windows of Hope, lo ha ricordato come “un amico sincero e una persona gentile”.