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7 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:23
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La guerra

Nuova minaccia social di Trump: «Un’intera civiltà morirà stanotte»

Il presidente americano aggiunge: «Ma con il nuovo regime forse qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario può accadere, chi lo sa?». I pasdaran replicano: «Risponderemo oltre la regione. Usa e alleati senza petrolio e gas per anni»

07 Aprile 2026, 14:59

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Nuova minaccia social di Trump: «Un’intera civiltà morirà stanotte»

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«Un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio  che accada, ma probabilmente succederà». Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. Dopo aver scritto che «un’intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non vorrei che ciò accadesse, ma probabilmente succederà», Trump nel suo post su Truth ha aggiunto che «tuttavia, ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale - in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate - forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà».
«Lo scopriremo stanotte: sarà uno dei momenti più importanti nella lunga e complessa storia del mondo. 47 anni di estorsioni, corruzione e morte giungeranno finalmente al termine», ha aggiunto. «Dio benedica il grande popolo dell’Iran!».

Da Budapest, il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban, ha detto:  «Gli obiettivi militari degli  Stati Uniti sono stati raggiunti. Ciò significa, come ha detto  il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani». E ha proseguito: «Ci saranno molti negoziati» prima della scadenza dell’ultimatum all’Iran. Non credo che la notizia dell’isola di Kharg rappresenti un cambiamento di strategia o un cambiamento di posizione da parte del presidente" Trump, ha aggiunto. 

I pasdaran iraniani si sono detti "pronti a estendere" la risposta agli attacchi Usa se questi "oltrepasseranno" quelle che vengono considerate "linee rosse" da parte di Teheran. Lo riferisce l’emittente Al Jazeera rilanciando a sua volta quanto riferito dai media statali iraniani. Secondo una nota dei pasdaran, se gli Stati Uniti colpiranno infrastrutture civili i guardiani della rivoluzione islamica "non esiteranno a rispondere con la stessa moneta".  E minacciano una rappresaglia contro infrastrutture per "privare gli Usa e i loro alleati di petrolio e gas nella regione per anni".
"I partner dell’America nella regione dovrebbero anche sapere che fino ad oggi abbiamo esercitato grande moderazione in nome del buon vicinato e abbiamo avuto riserve nello scegliere obiettivi per la rappresaglia, ma tutte queste riserve sono state abbandonate", aggiunge la dichiarazione.

"La dirigenza americana non è in grado di calcolare le risorse critiche che sarebbero alla portata dei nostri combattenti, se (gli Usa) attaccassero le nostre infrastrutture", aggiunge il comunicato. "La nostra risposta si estenderà oltre la regione se l’esercito statunitense oltrepasserà le nostre linee rosse", precisa ancora la nota riportata dai media iraniani.