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Vaticano

Ultimatum Trump, il Papa torna a chiedere la pace: «Minacce al popolo iraniano inaccettabili»

Il pontefice esorta a riprendere i negoziati, a rifiutare la guerra e proteggere gli innocenti

07 Aprile 2026, 21:17

21:20

Papa Leone XIV

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A Castel Gandolfo, parlando con i giornalisti delle nuove minacce degli Stati Uniti all’Iran e, più in generale, del deterioramento della situazione in Medio Oriente, il Papa ha rivolto un accorato appello a riprendere il confronto: «Torniamo al dialogo, ai negoziati, cerchiamo come risolvere i problemi senza arrivare a questo punto».

E ha esortato alla preghiera e all’impegno civico: «Bisogna pregare tanto, vorrei invitare tutti a pregare ma anche a cercare come comunicare, forse con i congressisti, con le autorità, a dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace, siamo un popolo che ama la pace e c'è tanto bisogno di pace nel mondo».

Il Pontefice ha quindi condannato l’ultimo avvertimento rivolto a Teheran: «Oggi, come tutti sappiamo, c'è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell’Iran. Questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale e molto di più. È una questione morale per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che è cominciata già dai giorni».

Occorre, ha ribadito, «rigettare la guerra, specialmente questa guerra definita da molta gente ingiusta. Continua l’escalation e non risolve niente e provoca una crisi economica mondiale, crisi energetica e grande instabilità»; e ancora: «Occorre tornare al tavolo per trovare soluzioni. E ricordiamo specialmente gli innocenti, i bambini, gli anziani, i malati», ha aggiunto, sottolineando che «gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l’essere umano è capace di mettere in atto».

«Tutti dobbiamo lavorare per la pace».