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8 aprile 2026 - Aggiornato alle 01:53
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la svolta

Il passo indietro (strategico?) di Trump: stop alle bombe per due settimane ma Iran dovrà riaprire lo Stretto di Hormuz

Successo della mediazione pakistana, il presidente Usa sui social ha annunciato la svolta nelle trattative. La parola ora passa alla diplomazia

08 Aprile 2026, 00:59

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Il passo indietro (strategico?) di Trump: stop alle bombe per due settimane ma Iran dovrà riaprire lo Stretto di Hormuz

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Uno spiraglio inatteso di distensione si apre nel turbolento scacchiere mediorientale. Donald Trump, con un messaggio diffuso sul suo profilo ufficiale del social network Truth, ha annunciato l’estensione di due settimane della scadenza del precedente ultimatum, segnando una pausa temporanea ma altamente significativa nelle ostilità.

«Accetto di sospendere i bombardamenti e gli attacchi contro l’Iran per un periodo di due settimane», ha dichiarato il presidente statunitense, precisando che la sospensione delle operazioni militari si tradurrà in un «cessate il fuoco bilaterale». Una decisione che apre una finestra preziosa per il lavoro delle diplomazie internazionali.

Trump ha spiegato le ragioni della frenata militare sostenendo che la campagna armata ha esaurito il suo obiettivo primario: i traguardi fissati non solo sarebbero stati raggiunti dalle forze dispiegate, ma addirittura «superati». Forte di questo vantaggio tattico, Washington ritiene di potersi presentare al tavolo dei negoziati in posizione di forza. Il cuore dell’annuncio, tuttavia, guarda oltre i quattordici giorni di tregua.

Le diplomazie, ha riferito Trump, si troverebbero in una fase «molto avanzata» per la definizione di un accordo di portata storica, con l’obiettivo dichiarato di garantire una pace a lungo termine con l’Iran e, su scala più ampia, la ricercata pace in Medio Oriente.