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Trump minaccia dazi al 50%: «Sanzioni a chi arma l’Iran»

Il presidente Usa rilancia la linea dura: tariffe su tutte le esportazioni verso gli Stati Uniti per i Paesi coinvolti nelle forniture di armamenti

08 Aprile 2026, 13:51

14:12

Trump minaccia dazi al 50%: «Sanzioni a chi arma l’Iran»

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Nuova stretta economica annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che alza il livello dello scontro con Teheran anche sul piano commerciale. In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha dichiarato che qualsiasi Paese che fornirà armi militari all’Iran sarà colpito da un dazio del 50% su tutte le esportazioni verso gli Stati Uniti.

«Non ci saranno esclusioni o esenzioni», ha scritto il presidente, sottolineando l’immediata applicazione della misura. Una presa di posizione che si inserisce nella strategia di pressione economica già adottata da Washington nei confronti della Repubblica islamica.

Pressione economica e deterrenza

La minaccia di nuovi dazi rappresenta un ulteriore passo nella politica di “massima pressione” degli Stati Uniti, che negli ultimi mesi hanno già ventilato o introdotto tariffe punitive contro i Paesi con rapporti commerciali con Teheran. In precedenza, Trump aveva annunciato dazi del 25% per chiunque intrattenesse scambi economici con l’Iran, con effetto immediato.

La nuova misura, più severa e mirata al settore militare, punta a isolare ulteriormente l’Iran sul piano internazionale, scoraggiando qualsiasi forma di cooperazione strategica o fornitura di armamenti.

Collegamento con la tregua

L’annuncio arriva in un contesto particolarmente delicato, a pochi giorni dall’accordo di cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, raggiunto per evitare un’escalation militare diretta. Nonostante la tregua, le dichiarazioni di Trump confermano che la tensione resta elevata e che Washington è pronta a utilizzare anche la leva commerciale per influenzare gli equilibri geopolitici.

Impatti globali possibili

Secondo analisti internazionali, una misura di questo tipo potrebbe avere ripercussioni significative sulle catene globali del commercio, in particolare per quei Paesi che mantengono relazioni economiche o militari con Teheran. Il rischio è quello di una nuova fase di guerra commerciale, con effetti indiretti anche su mercati energetici e finanziari.

In questo scenario, la minaccia di dazi al 50% si configura non solo come uno strumento economico, ma come leva strategica per condizionare alleanze e scelte geopolitiche, mentre resta incerta la tenuta della tregua e il futuro dei negoziati tra Washington e Teheran.