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Guerra

"Lince" italiana dell'Unifil colpita in Libano; Crosetto chiede l'intervento dell'Onu

Si è trattato di colpi di avvertimento israeliani: nessun ferito. Tajani convoca l'ambasciatore

08 Aprile 2026, 16:45

19:30

"Lince" italiana  dell'Unifil colpita in Libano; Crosetto chiede l'intervento dell'Onu

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Un Lince, veicolo tattico leggero multiruolo in dotazione all’Esercito italiano, è stato raggiunto da colpi di avvertimento sparati dalle Forze di difesa israeliane (Idf) in Libano.

Secondo quanto riferito da fonti qualificate, il mezzo si trovava in una colonna composta da diversi altri automezzi, sotto guida italiana, diretta a un punto di rifornimento. I proiettili hanno colpito gli pneumatici e il paraurti, provocando soltanto lievi danni e senza causare feriti.

«Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto accaduto questa mattina nel settore di responsabilità di Unifil in Libano meridionale», ha dichiarato il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

«Solo lievi danni ai veicoli non si registrano feriti, ma fino a quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano» ha sottolineato il ministro, aggiungendo: «La messa in pericolo di convogli chiaramente identificati con la bandiera dell’Onu non può essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei peacekeeper e la credibilità stessa della missione».

Crosetto ha quindi rivolto un appello al Palazzo di Vetro: «Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità Israeliane con la massima urgenza per chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente italiano e di tutto il personale Unifil e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e la protezione dovuta ai caschi blu».

La premier Giorgia Meloni «esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel sud del Libano dove un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano».

Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi in cui si afferma che è «del tutto inaccettabile che il personale che agisce sotto la bandiera dell’Onu sia messo a rischio con azioni irresponsabili come quelle odierne, che sono in palese violazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite».

Gli attacchi israeliani in Libano, «che hanno già provocato troppi morti e un inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente».

 

Sul caso è intervenuto anche il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani: «Ho appena dato indicazioni di convocare al Ministero degli Esteri l’ambasciatore di Israele in Italia, per chiarire quanto accaduto oggi in Libano. I militari italiani non si toccano», ha scritto su X.