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12 aprile 2026 - Aggiornato alle 10:19
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L'intervista

Cuba, Díaz-Canel: «Dimettersi non fa parte del nostro vocabolario», resistenza indistruttibile contro le minacce degli Stati Uniti

In prima intervista alla NBC il presidente cubano rifiuta di dimettersi sotto la pressione delle minacce di blocco delle esportazioni petrolifere di Trump

10 Aprile 2026, 09:06

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Cuba, Díaz-Canel: «Dimettersi non fa parte del nostro vocabolario», resistenza indistruttibile contro le minacce degli Stati Uniti

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Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha dichiarato che non rassegnerà le dimissioni sotto la pressione degli Stati Uniti.

A Cuba le persone che ricoprono posizioni di leadership non sono elette dal governo degli Stati Uniti e non hanno un mandato da parte del governo degli Stati Uniti. Abbiamo uno Stato libero e sovrano, autodeterminazione e indipendenza, e non siamo soggetti ai disegni degli Stati Uniti”, ha affermato il leader castrista nella sua prima intervista a una rete televisiva americana, la NBC.

Dimettersi non fa parte del nostro vocabolario”, ha aggiunto Díaz-Canel rispondendo, all’Avana, alla domanda se sarebbe stato “disposto a dimettersi per salvare il suo Paese”, rivoltagli da Kristen Welker, conduttrice di NBC News.

I rapporti tra Washington e L’Avana hanno recentemente conosciuto una nuova impennata di tensione.

Il presidente Donald Trump ha bloccato le esportazioni di petrolio verso Cuba e minacciato ritorsioni contro i Paesi che forniranno greggio all’isola.

Il tycoon ha rincarato la dose affermando che “avrà l’onore di prendere Cuba”, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli.

Díaz-Canel ha replicato promettendo una “resistenza indistruttibile” a queste minacce.