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11 aprile 2026 - Aggiornato alle 19:57
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l'attacco

Sangue sulla metropolitana di New York: colpi di machete sui passeggeri, ucciso l'assalitore

Terrore e fuga sulla banchina delle linee 4, 5 e 6. Feriti alla testa due uomini di 85 e 65 anni, colpita anche una 70enne. La risposta letale della polizia ferma la carneficina

11 Aprile 2026, 18:56

19:00

Sangue sulla metropolitana di New York: colpi di machete sui passeggeri, ucciso l'assalitore

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Un tranquillo sabato mattina si è trasformato in panico nel cuore di New York. Alla storica Grand Central Terminal, un uomo armato di machete ha seminato il terrore aggredendo senza motivo apparente tre passeggeri anziani, prima di essere ucciso da un colpo d’arma da fuoco esploso dalla polizia.

L’allarme è scattato intorno alle 9:50 sulla banchina sotterranea delle linee 4, 5 e 6. L’aggressore, un 44enne con un lungo e preoccupante passato criminale, ha colpito con estrema violenza le sue vittime: un uomo di 85 anni e uno di 65 sono stati feriti gravemente alla testa, mentre una donna di 70 anni ha riportato lesioni da taglio in parti del corpo non ancora specificate dalle autorità.

Il rapido intervento delle forze dell’ordine ha impedito che l’episodio degenerasse ulteriormente. Due detective del Dipartimento di Polizia di New York (NYPD), in servizio straordinario nello snodo ferroviario, hanno intercettato il 44enne armato e gli hanno intimato più volte di deporre il machete. Al suo rifiuto reiterato, uno degli agenti ha sparato un solo colpo, risultato fatale.

L’uomo è stato trasportato d’urgenza al Bellevue Hospital, dove è stato dichiarato morto poco dopo l’arrivo. Secondo le prime verifiche investigative, era già noto al NYPD per diversi arresti, inclusi reati di minaccia con armi da taglio.

Le tre persone aggredite, soccorse tempestivamente, sono state ricoverate negli ospedali della zona in condizioni giudicate stabili. I due agenti intervenuti sono stati a loro volta accompagnati in ospedale per trattare un acufene causato dallo sparo nell’ambiente sotterraneo riverberante.

La violenza, consumatasi in pochi istanti, ha provocato il fuggi fuggi generale e paralizzato l’intera stazione.