Guerra
Colloqui falliti a Islamabad, cosa ha fatto saltare l'accordo Stati Uniti-Iran tra Stretto di Hormuz e miliardi bloccati
L'Iran avrebbe presentato una controproposta, ma le parti non sono riuscite a raggiungere un compromesso, hanno affermato i funzionari
La riapertura dello Stretto di Hormuz, il destino di quasi 900 libbre (408 kg) di uranio altamente arricchito e la richiesta iraniana di sbloccare circa 27 miliardi di dollari di asset congelati all’estero sono stati i punti critici che hanno fatto deragliare la trattativa tra Iran e Usa. Lo scrive il New York Times che cita due funzionari iraniani a conoscenza dei colloqui. Gli Stati Uniti avevano chiesto all'Iran di riaprire immediatamente lo stretto a tutto il traffico marittimo, ma l'Iran si è rifiutato di rinunciare alla sua influenza su questo punto strategico per le petroliere, affermando che lo avrebbe fatto solo dopo un accordo di pace definitivo. L'Iran ha anche chiesto un risarcimento per i danni causati da sei settimane di raid aerei e lo sblocco delle entrate petrolifere congelate in Iraq, Lussemburgo, Bahrein, Giappone, Qatar, Turchia e Germania per la ricostruzione, hanno aggiunto i funzionari, ma gli americani hanno respinto tali richieste. Un altro punto di contesa è stata la richiesta del presidente Trump che l'Iran consegnasse o vendesse l'intero stock di uranio arricchito di grado quasi nucleare. L'Iran ha presentato una controproposta, ma le parti non sono riuscite a raggiungere un compromesso, hanno affermato i funzionari. «Abbiamo chiarito in modo inequivocabile quali sono le nostre linee rosse, su quali punti siamo disposti a cedere e su quali no», ha dichiarato il vicepresidente JD Vance dopo 21 ore di incontri con alti funzionari iraniani presso l'hotel Serena di Islamabad, senza specificare quali fossero le linee rosse.
«La controparte non è riuscita a conquistare la fiducia della delegazione iraniana in questo ciclo di negoziati». Lo dichiara Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano e capo della delegazione negoziale con gli Stati Uniti, su X.
«Volete sapere perché i negoziati non hanno avuto successo?», ha chiesto l'ex ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif, dopo il fallimento dei colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad. «Hanno scelto di non accettare le nostre condizioni... Bingo. Nessun negoziato - almeno con l'Iran - avrà successo alle nostre/vostre condizioni». «Gli Stati Uniti devono imparare: non si possono dettare le condizioni all'Iran. Non è troppo tardi per impararlo. Ancora», ha aggiunto.
Nella capitale pachistana vengono rimossi i cartelloni con la scritta «Islamabad Peace Talks» (Colloqui di pace di Islamabad): lo riportano la Bbc e il New York Times.