La crisi internazionale
Pechino si offre mediatore in Medio Oriente: ecco perché Xi potrebbe essere cruciale per la Pace
L'Iran propone cinque anni di sospensione dell'arricchimento, Washington respinge
Xi Jinping ha annunciato l’intenzione di svolgere “un ruolo costruttivo” per favorire pace e stabilità in Medio Oriente, presentando a Pechino un piano in quattro punti al principe ereditario di Abu Dhabi, lo sceicco Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in visita nella capitale cinese. Lo riferisce l’agenzia Xinhua. L’iniziativa prevede il rispetto del principio di coesistenza pacifica, della sovranità nazionale, dello stato di diritto internazionale e un adeguato coordinamento tra sviluppo e sicurezza.
Sulla stessa linea, il premier spagnolo Pedro Sánchez, dopo un colloquio di un’ora con il leader cinese a Pechino, ha sottolineato che “La Cina può svolgere un ruolo importante” per porre fine al conflitto in Medio Oriente. “Sono benvenuti, ma anche assolutamente necessari tutti gli sforzi che possiamo compiere, in particolare da parte dei Paesi che hanno la capacità di dialogare e che non hanno partecipato attivamente a questa guerra illegale”, ha aggiunto Sánchez.
Sul fronte nucleare, l’Iran ha proposto agli Stati Uniti, durante i negoziati svoltisi a Islamabad, una sospensione di cinque anni dell’arricchimento dell’uranio come condizione per raggiungere un accordo di pace. Il presidente americano Donald Trump, che tramite il suo vice JD Vance aveva richiesto una “sospensione” di vent’anni di tutte le attività nucleari, ha respinto l’offerta. Lo scrive il New York Times, citando due alti funzionari iraniani e un funzionario statunitense che hanno parlato a condizione di anonimato.
Restano inoltre nodi sostanziali sul tavolo negoziale: il ripristino della piena libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e la cessazione del sostegno di Teheran a gruppi come Hamas e Hezbollah. Il rifiuto iraniano di rinunciare alle proprie ambizioni atomiche, di smantellare l’ampia infrastruttura nucleare e di trasferire all’estero le scorte di combustibile continua a rappresentare il cuore della disputa. Il fatto che le parti stiano discutendo la durata di un’eventuale sospensione delle attività nucleari lascia comunque intravedere margini per un’intesa. I negoziatori potrebbero incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni: secondo funzionari della Casa Bianca, al momento non è stato fissato alcun appuntamento, ma è in discussione un nuovo round di colloqui diretti