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Sospeso l'accordo di collaborazione sulla Difesa tra Italia e Israele. Crosetto invia una lettera al suo omologo
«In considerazione della situazione attuale - afferma la premier - il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico»
«In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele». Lo ha annunciato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine del Vinitaly di Verona.
La sospensione è stata formalizzata dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, con una lettera al suo omologo israeliano, Israel Katz, con la quale viene interrotto il memorandum Italia-Israele. Pesano i recenti attacchi di Israele ai soldati italiani della missione Unifil.
Il documento, che funge da cornice per la cooperazione nel comparto militare — dallo scambio di materiali bellici alla ricerca tecnologica per le Forze armate — prevedeva finora una proroga automatica ogni cinque anni.
L’intesa in materia di difesa tra Italia e Israele è stata firmata il 16 giugno 2003 e ratificata dall’Italia con la legge del 17 maggio 2005, efficace dall’8 giugno dello stesso anno; la notifica israeliana è giunta nell’aprile 2006. Il rinnovo scatta automaticamente con cadenza quinquennale.
Il memorandum disciplina gli ambiti della cooperazione bilaterale nel settore difensivo e le relative attività di scambio. Tra gli obiettivi: agevolare importazione, esportazione e transito di materiali militari tra Roma e Tel Aviv; avviare programmi congiunti di formazione e addestramento; condividere servizi sanitari militari; organizzare attività sportive bilaterali tra le Forze armate.
Per perseguire tali finalità, il testo promuove incontri istituzionali di alto livello; visite, consultazioni, riunioni e partecipazione a convegni, conferenze e corsi in ambito militare; nonché lo scambio di informazioni e pubblicazioni a carattere didattico. L’accordo incentiva inoltre la condivisione di dati tecnici e lo sviluppo di progetti comuni di ricerca e innovazione.