Il caso
Bufera nel Partito Comunista francese: i militanti condannano Roussel per una battuta sessista
Centinaia di esponenti firmano una lettera contro il proprio leader dopo un infelice commento sulla delicata gravidanza della segretaria dei Verdi, Marine Tondelier
Circa 350 tra militanti ed esponenti del Partito Comunista francese hanno indirizzato una dura lettera al loro leader, Fabien Roussel, accusandolo di gettare discredito sull'intero movimento. Al centro della forte polemica c'è un commento di Roussel riguardante la gravidanza di Marine Tondelier, leader dei Verdi. Nella missiva, i firmatari esprimono profonda indignazione e rabbia per quelle che definiscono parole chiaramente sessiste, sottolineando come una simile uscita rappresenti a tutti gli effetti una forma di violenza e ribadendo che è inammissibile ironizzare su una questione estremamente intima come la maternità.
La controversia è scoppiata il primo aprile, quando il giornalista Patrick Cohen ha rivelato sull'emittente France 5 una frase che aveva sentito pronunciare da Roussel poche ore prima. Il leader comunista, riferendosi allo stato interessante della Tondelier, aveva affermato con tono scherzoso di averle fatto "un dono di sperma" il mese precedente. La battuta ha assunto contorni ancora più sgradevoli alla luce del doloroso vissuto personale della leader ecologista, la quale solo a fine marzo aveva annunciato con gioia di essere al terzo mese di gravidanza di un "bebè miracolo", arrivato dopo il trauma di un aborto spontaneo e un logorante percorso di fecondazione artificiale senza successo. Davanti alle parole di Roussel, la stessa Tondelier si è limitata a replicare con un laconico e amaro sarcasmo, commentando la vicenda con un lapidario "che risate".