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16 aprile 2026 - Aggiornato alle 18:42
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il caso

Terrore a Napoli: 25 ostaggi in banca, poi la fuga dei banditi nelle fogne dopo l'apertura della cassaforte

I Carabinieri del GIS liberano i clienti del Crédit Agricole al Vomero. Caccia all'uomo nei cunicoli sotterranei della città partenopea. Bottino almeno 100 mila euro

16 Aprile 2026, 16:11

17:08

Terrore a Napoli: 25 ostaggi in banca, poi la fuga dei banditi nelle fogne dopo l'apertura della cassaforte

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Un tranquillo giovedì mattina si è trasformato in un incubo nel cuore del Vomero, a Napoli. La filiale del Crédit Agricole di Piazza Medaglie d'Oro è stata teatro di una tentata rapina, culminata in un drammatico sequestro di persona durato ore.

Tutto ha avuto inizio quando un commando composto da quattro o cinque malviventi armati ha fatto irruzione nell'istituto di credito. Secondo le ricostruzioni, l'azione è stata rapida e violenta: uno dei criminali, con il volto coperto da un casco integrale e pistola alla mano, è entrato in banca dopo essere sceso da una moto guidata da un complice, scatenando il panico tra i presenti. All'esterno, i malviventi hanno utilizzato un'Alfa Romeo nera con targa provvisoria come "ariete" per sfondare la vetrina e garantirsi l'accesso. Gli altri banditi avevano maschere di cartapesta raffiguranti attori famosi.

All'arrivo tempestivo delle forze dell'ordine, i rapinatori si sono barricati all'interno, prendendo in ostaggio circa 25 persone tra clienti e dipendenti dell'istituto. L'area è stata immediatamente isolata da Carabinieri, Polizia di Stato e Vigili del Fuoco, mentre la piazza veniva interdetta al traffico, paralizzando il quartiere.

La gravità della situazione, un classico caso di negoziazione operativa in contesti di crisi, ha richiesto l'intervento del Gruppo di Intervento Speciale (GIS) dell'Arma dei Carabinieri, giunto d'urgenza da Livorno a bordo di un elicottero. In queste dinamiche, il ruolo degli specialisti è critico, poiché l'uso della comunicazione strategica per guadagnare tempo rappresenta spesso l'alternativa all'intervento armato per tutelare la vita dei sequestrati.

Intorno alle 13:30, la svolta: grazie all'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno forzato una vetrata per creare un varco, i militari del GIS hanno fatto irruzione nell'edificio. Tutti gli ostaggi sono stati liberati sani e salvi. Sei persone hanno richiesto l'intervento del personale sanitario del 118 a causa di malori e per il forte shock emotivo, ma fortunatamente nessuno versa in gravi condizioni.

Tuttavia, all'interno della banca dei criminali non vi era più alcuna traccia. Mentre il Procuratore Capo di Napoli, Nicola Gratteri, giungeva sul posto per seguire da vicino gli sviluppi, si è fatta sempre più concreta una clamorosa ipotesi: i banditi si sarebbero dileguati attraverso la rete fognaria cittadina. Avrebbero portato via almeno 100 mila euro. Le ispezioni dei cunicoli del sottosuolo sono tuttora in corso, supportate dai tecnici di Abc Napoli, l'azienda che gestisce la rete idrica.

Nel frattempo, la Scientifica è al lavoro sull'Alfa Romeo abbandonata sul posto. Gli investigatori stanno setacciando l'abitacolo alla ricerca di impronte, frammenti o tracce biologiche che possano dare un nome e un volto ai membri del commando. La caccia all'uomo è aperta, in un intrigo che unisce il terrore vissuto in superficie ai misteri del sottosuolo partenopeo.