Crocieristica
MSC Euribia lascia lo Stretto di Hormuz dopo un mese e mezzo: riparte in convoglio
MSC Euribia pronta a lasciare il Golfo Persico dopo un mese e mezzo bloccata per la crisi in Iran: naviga a circa 22 nodi oltre la penisola di Musandam in convoglio con altre navi, dopo giorni ferma a Dubai e cancellazioni di itinerari.
La nave da crociera Msc Euribia, rimasta bloccata per un mese e mezzo nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz, è ormai prossima a lasciare definitivamente l’area. Secondo i dati AIS, l’unità della compagnia di Gianluigi Aponte naviga a circa 22 nodi e ha quasi doppiato la penisola di Musandam, all’estremità settentrionale dell’Oman, risultando di fatto quasi fuori dallo Stretto di Hormuz. La Euribia procede in un convoglio di altre navi da crociera: seguono la Celestyal Journey, mentre a breve distanza si trovano anche la Mein Schiff 4 e la Mein Schiff 5 della compagnia TUI Cruises.
Erano complessivamente sei le navi da crociera rimaste nell’area allo scoppio della crisi. La Msc Euribia, tra le più rappresentative e richieste per i servizi di lusso offerti a bordo, era rimasta a lungo ferma a Dubai, con equipaggio ridotto al minimo, mentre la compagnia aveva già cancellato gli itinerari previsti a maggio nel Nord Europa.
Lo scorso 3 marzo era atterrato nel primo pomeriggio all'aeroporto di Roma Fiumicino, il primo dei voli, un Airbus A380 di Emirates, che aveva riportato in Italia dagli Emirati Arabi Uniti i 563 crocieristi bloccati per sei giorni a bordo della nave Msc Euribia rimasta ferma nel porto di Dubai dopo l'attacco Usa-Israele all'Iran. Dei circa 140 crocieristi sbarcati al "Leonardo da Vinci", un centinaio erano gli italiani, gli altri perlopiù austriaci, francesi e svizzeri.