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21 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:20
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Milano

Escort per il dopopartita, la testimonianza: «Venivamo chiamate anche durante il Covid». Coinvolti calciatori di Inter e Milan

Secondo testimone la presunta Ma.De Milano organizzava feste «all inclusive» con clienti e trattenute del 50% sui compensi. Arrestati Emanuele Buttini e Deborah Ronchi

21 Aprile 2026, 12:03

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Escort per il dopopartita, la giovane che ha denunciato: «Venivamo chiamate anche durante il Covid»

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Anche «nel periodo del lockdown e di limitazione agli incontri» a causa del Covid venivano "organizzati quasi tutti i giorni eventi mondani con servizio di escort» e le ragazze avevano «rapporti sessuali a pagamento con gli ospiti, selezionati soprattutto fra i calciatori professionisti»

E sono almeno settanta i calciatori che figurano tra i clienti.

I loro nomi, nell’ordinananza, sono omissatiNessuno di loro è indagato in quanto non hanno commesso reati. Si tratta di giocatori anche di Inter, Milan, Juve, Sassuolo e VeronaNon è però stato accertato quanti abbiano usufruito anche del servizio di escort e droga della risata. Lo apprende l’ANSA da fonti qualificate.

Una delle giovani prostitute lo scoro il 23 agosto 2024, ha deciso di denunciare Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, finiti ieri agli arresti domiciliari, anche per associazione a delinquere, assieme ad altre due persone. Avrebbero gestito, attraverso la Ma.De Milano, un presunto giro di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, con pacchetto «all inclusive» del dopopartita: serate in locali a cinque stelle della movida milanese, escort e a volte «"sniffate" di gas esilarante».

La donna ha raccontato agli inquirenti, nell’inchiesta del nucleo di Polizia economico finanziaria della Gdf e come si legge nell’ordinanza della gip Chiara Valori, di aver vissuto a Cinisello Balsamo, nel Milanese, in un appartamento nello stesso palazzo dove aveva la sede la Ma.De, dal 2019 al 2023. Nell’edificio, ha riferito, c'era anche «una discoteca abusiva» e gli eventi venivano pubblicizzati su Instagram. E «Ronchi e Buttini trattenevano almeno il 50% dell’importo pagato, consegnando alla ragazza il resto». La ragazza ha parlato del caso di una colombiana che «nel 2022 era costretta a prostituirsi in cambio di mille euro», di cui solo la metà restava a lei. Le giovani dovevano «versare anche il canone d’affitto delle camere» sempre in quel palazzo.

Non tutte le ragazze che lavoravano per la coppia erano "escort», alcune solo «ragazze immagine». La teste ha fatto i nomi di cinque che si prostituivano. E ha spiegato che in quelle "feste» veniva «spesso consumato del gas esilarante» contenuto "in palloncini», gradito «agli atleti» perché non risultava all’antidoping. E ha messo a verbale anche i nomi di coloro che si occupavano di «contattare i clienti» e «selezionare le ragazze», degli «autisti» che portavano le giovani e gli sportivi in locali, ristoranti e alberghi o a Cinisello, dei bodyguard e dei dj. Dichiarazioni che hanno «trovato riscontri»

Nell’ordinanza dell’inchiesta milanese si leggono intercettazioni come quelle di Deborah Ronchi, che lo scorso novembre diceva «i soldi delle buste che erano delle ragazze (...) li hai presi te vero?». E una ragazza: «Mi hanno dato anche la busta perché ho fatto fare il tavolo a quelli lì di hockey». Tra gli indagati, non arrestati, altre due persone. Uno diceva: «Servono altre due o tre sveglie però (...) qualcuna di furba». E Luz Luan Amilton Fraga, arrestato, così si esprimeva: "Gli mando la brasiliana". Alcuni si sarebbero occupati, come si legge, «di gestire i debiti dei clienti con il sodalizio». Alessio Salamone, tra gli arrestati, diceva: «Devo capire un attimo quanti soldi devo recuperare». Uno degli indagati, poi, avrebbe gestito l’arrivo, anche con voli in aeroporto, delle ragazze «presso la casa di Cinisello Balsamo». «Volevo sapere se riesci a mandarmi (...) l’elenco delle ragazze per capire dove si mettono». E lo scorso gennaio: «Son sempre in ansia perché devo sempre trovare ragazze».

Sempre dagli atti risulta che Ronchi, 38 anni, e il compagno Emanuele Buttini, 37 anni, d’estate avrebbero «operato per lo più a Mykonos, in Grecia». Dai profili social, come riporta la gip, si vedono foto postate dagli indagati «che li ritraggono assieme a calciatori di serie A e ragazze avvenenti». Ronchi spiegava che «il super privé del Pineta (locale estraneo alle indagini, ndr) il sabato e la domenica è loro in esclusiva» e che hanno «almeno 80-90 nomi di ragazze invitate» e che avrebbero creato «un locale nel locale». In un’altra intercettazione Salamone, arrestato, parla di «due spagnole e due greche (...) cerchiamo di tirare 6 o 7 donne». E un altro indagato: «Qualche calciatore ci sarà (...) mi serve qualcuno che li acchiappa». Possono «contare», scrive la gip, «sul coinvolgimento di un centinaio di ragazze», anche giovanissime, italiane e straniere, alcune «disponibili anche come escort».