Celebrazioni
Liberazione, Mattarella alle associazioni Combattentistiche: «Siete custodi della memoria»
Il richiamo del presidente della Repubblica a difendere libertà, pace e Costituzione in vista del 25 aprile
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale una delegazione delle Associazioni Combattentistiche e d'Arma, in occasione dell'81° anniversario della Liberazione.
Dopo gli interventi del Presidente del Consiglio Nazionale permanente delle Associazioni d'Arma, Generale C.A. Paolo Gerometta, e del Presidente della Confederazione Italiana fra le Associazioni Combattentistiche e Partigiane, professor Claudio Betti, hanno preso la parola il Sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, e il Capo dello Stato.
Lo riferisce una nota del Colle.
«Il 25 aprile mi recherò a San Severino Marche, Città insignita della Medaglia d'Oro al Merito Civile, che ha offerto un contributo significativo alla lotta di Liberazione, pagando un prezzo alto in termini di sofferenze e sacrifici. Come molte realtà del nostro Paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, chiamata quest'anno – ottantesimo anniversario della scelta Repubblicana effettuata dalle italiane e dagli italiani – a rinnovarne il messaggio, a farne un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale», ha affermato il Presidente Mattarella nel corso dell'incontro al Quirinale con i rappresentanti delle associazioni.

«Il ruolo delle associazioni che voi rappresentate assume, in questo contesto, un grande valore. Custodi della memoria, siete testimoni di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente. Il vostro impegno mantiene fecondo il legame tra passato e presente e offre ai giovani la possibilità di comprendere il significato autentico di espressioni come libertà e pace, e l'impegno e le sofferenze che sono stato necessarie per ottenerle», ha proseguito.
Il Capo dello Stato ha quindi sottolineato: «Educare alla memoria significa formare cittadini consapevoli, capaci di rinnovare i valori che ispirano la nostra convivenza civile. Vuol dire promuovere una riflessione autentica sul significato dei diritti di cui godiamo, riconoscendo nella Costituzione non soltanto un insieme di norme fondamentali, ma la concreta espressione dei principi chiamati a orientare la nostra vita comune».
«La lotta di Liberazione è una delle pagine fondanti della storia repubblicana. Essa segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell'Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla».