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25 aprile 2026 - Aggiornato alle 17:02
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Delitti e polemiche

Garlasco, il doppio processo: la televisione, le indagini e l'esposto contro De Rensis

L'uccisione di Chiara Poggi, tra vecchia e nuova inchiesta registra schermaglie televisive e scontri in studio

25 Aprile 2026, 17:02

Garlasco, il doppio processo: la televisione, le indagini e l'esposto contro De Rensis

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Un processo nel processo. Il primo quello vero, giudiziario, il secondo quello mediatico. Il caso Garlasco, il delitto di Chiara Poggi di cui si discute ancora oggi a distanza di 19 anni, è diventato frattanto anche un caso televisivo, con risvolti che potrebbero arrivare anche nelle aule di giustizia. Talk show e trasmissioni di approfondimento giornalistico televisivi si contendono ospiti e argomenti a colpi di auditel e di tesi, o per usare un termine molto in voga di suggestioni, che hanno anche generato liti per contrapposizioni di vedute su chi avrebbe ucciso la giovane di Garlasco e su come sono state condotte le indagini. E così è accaduto che la criminologa Roberta Bruzzone, protagonista indiscussa fino a pochi mesi fa, dello studio di Ore 14 e di Ore 14 Sera, con la conduzione di Milo Infante su Rai 2, abbia deciso di cambiare poltrona televisiva traslocando a "Quarto Grado", condotto da Gianluigi Nuzzi su Rete Quattro. "Quello non era più il mio posto", ha raccontato nel corso di un'intervista a Selvaggia Lucarelli; "il rapporto con Infante era cambiato, lui prima era un fratello per me. Ho cercato anche un chiarimento ma non è stato possibile superare una visione diversa".

Altri scontri di rilievo, sempre su Rai 2, si stanno registrando tra il generale Luciano Garofano, presente nel suo ruolo professionale ai tempi delle prime indagini sull'omicidio di Garlasco, e la giornalista Rita Cavallaro. L'ex alto funzionario dell'Arma dei Carabinieri è sempre stato convinto della colpevolezza di Alberto Stasi, il fidanzato di allora della vittima, che sta ancora scontando, seppur in regime di semi libertà, la condanna a 16 anni sancita dalla Corte di Cassazione a conferma della sentenza-bis della Corte d'Appello di Milano. La giornalista de "Il Giornale", esperta di cronaca nera e giudiziaria, propende invece per l'innocenza di Stasi, per il quale adesso la Procura di Pavia, dopo una nuova indagine che coinvolge Andrea Sempio (amico del fratello di Chiara, ndr.), sta valutando la riapertura del caso.

Ma a tenere banco, in questi giorni, sono una ventina di pagine scritte, più altre cinque tra fotografie e screenshot di chat telefoniche, oltre a un paio d’ore di registrazioni audio in allegato che fanno parte di un esposto depositato dallo Studio legale Gasperini-Fabrizi per conto di una giornalista. Un esposto che verte sul sospetto che l'avvocato Antonio De Rensis, che insieme a Giada Bocellari si occupa della difesa di Alberto Stasi, avrebbe orientato i contenuti di alcuni programmi televisivi, di cui è spesso ospite, per influenzare a sua volta le attività investigative, e in particolare quelle della nuova inchiesta. Il legale sarebbe stato inoltre intercettato proprio mentre si trovava con quella stessa giornalista in un ristorante. Una vicenda a cui De Rensis intende dare seguito, così come ha recentemente dichiarato.