Guerra
Trump annulla la missione in Pakistan con Kushner e Witkoff: «Abbiamo tutte le carte in mano»
Il presidente americano spiega i motivi dell'annullamento ma precisa "nessuna intenzione di riprendere il conflitto"
Donald Trump ha annullato la missione in Pakistan dei suoi emissari incaricati di incontrare rappresentanti iraniani.
Lo ha reso noto con un messaggio su Truth, in cui ha scritto: «Ho appena annullato il viaggio dei miei rappresentanti in Pakistan per incontrare gli iraniani. Troppo tempo sprecato negli spostamenti, troppo lavoro! Inoltre, vi sono fortissime lotte intestine e confusione all’interno della loro 'leadership'. Nessuno sa chi comandi, nemmeno loro stessi. Per di più, abbiamo tutte le carte in mano noi; loro non ne hanno nessuna! Se vogliono parlare, non devono far altro che chiamare!!!».
Secondo quanto riferito dallo stesso presidente a Fox News e al giornalista di Axios Barak Ravid, il viaggio riguardava Steve Witkoff e Jared Kushner.
Ravid ha spiegato che la decisione sarebbe legata «alla posizione dell’Iran». A Fox News, Trump ha ribadito: «Abbiamo tutte le carte in mano. Possono chiamarci quando vogliono, ma non si possono fare 18 ore di volo per stare lì a parlare del nulla».
Il capo della Casa Bianca ha inoltre chiarito, in una telefonata con Axios, che la cancellazione della trasferta dei suoi inviati non implica una ripresa del conflitto con l’Iran, aggiungendo di «non averci ancora pensato».
«Il documento che ci ha proposto l’Iran non era abbastanza», ha quindi precisato Trump parlando con i giornalisti. «Stranamente dieci minuti dopo che ho cancellato il viaggio dei miei inviati in Pakistan ce ne hanno mandato un altro», ha aggiunto il presidente.