l'annuncio
L'indagine sul calcio, si autosospendono il capo degli arbitri Rocchi e il supervisore Var Gervasoni
Nell'inchiesta della Procura di Milano è indagato per concorso in frode sportiva con l'accusa anche di aver selezionato direttori di gara graditi all'Inter in più incontri
"In merito alla vicenda odierna, in accordo con l'Aia e per il bene del gruppo CAN (la Commissione Arbitri Nazionale) che deve poter operare nella massima serenità, ho deciso di autosospendermi, con decorrenza immediata, dal ruolo di responsabile Can". L'annuncio di Gianluca Rocchi arriva con una dichiarazione all'ANSA.
"Questa scelta, sofferta, difficile ma condivisa con la mia famiglia - prosegue il designatore arbitrale, indagato dalla procura di Milano per concorso in frode sportiva -, vuole permettere un corretto decorso della fase giudiziale, da cui sono certo uscirò indenne e più forte di prima."
"Il grande amore per la mia associazione ed il senso di responsabilità per il ruolo ricoperto - conclude Rocchi - mi portano prima di tutto a tutelare un gruppo così importante di atleti che non voglio possa essere condizionato in alcun modo dalle mie vicende, in attesa di novità, che mi auguro quanto prima possano arrivare per chiarire la mia posizione".
Gianluca Rocchi, nell'inchiesta della Procura di Milano, è indagato per concorso in frode sportiva con l'accusa anche di aver selezionato direttori di gara graditi all'Inter in più incontri.
L'Aia convoca d'urgenza un Comitato nazionale per decidere chi prenderà il posto di Rocchi. In una nota, l'Associazione informa che in serata Rocchi ha informato della sua decisione il vicepresidente vicario, Francesco Massini, e che anche Andrea Gervasoni si è autosospeso dal ruolo: è supervisore Var nella Can di A e B, e anche lui è indagato nell'ambito dell'inchiesta milanese.
Per questo, informa l'Aia, "sarà immediatamente convocato il Comitato Nazionale per assumere i provvedimenti conseguenti".