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Terrore alla cena dei corrispondenti con Trump: uomo irrompe armato e fa fuoco, neutralizzato dal Secret Service
L'agenzia di sicurezza fa scudo a presidente, Melania e J.D. Vance. Panico totale in sala: migliaia di giornalisti costretti a nascondersi sotto i tavoli.
Quella che doveva essere la consueta, scintillante serata di gala dell’informazione e della politica statunitense si è tramutata in pochi, concitati istanti in un incubo a occhi aperti. Un allarme improvviso, un boato fragoroso e poi il panico: l’annuale Cena dei Corrispondenti della Casa Bianca, ospitata nei saloni dell’hotel Hilton di Washington, è stata brutalmente interrotta da colpi d’arma da fuoco esplosi nella lobby della struttura.
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, presente all’esclusivo appuntamento insieme alla First Lady Melania e al vicepresidente J.D. Vance, è stato immediatamente circondato e messo in sicurezza dagli agenti del Secret Service.
Con una manovra d’estrazione fulminea, il servizio di protezione presidenziale ha fatto irruzione sul palco, bloccando il programma e scortando i vertici dell’esecutivo fuori dalla sala, per trasferirli in un’area protetta.
Le autorità federali e le principali emittenti hanno poi rassicurato il Paese: il Presidente è al sicuro e fuori pericolo.
Il vasto piano di evacuazione ha coinvolto anche altri alti funzionari presenti, tra cui la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, e il Segretario al Tesoro, Scott Bessent.
All’interno della grande sala congressi, la situazione è precipitata in pochi secondi. Migliaia di cronisti, conduttori e ospiti d’onore riuniti per celebrare il Primo Emendamento si sono trovati catapultati in uno scenario da zona di conflitto.
Al momento del boato e del conseguente fuggi fuggi, numerosi reporter si sono gettati a terra, cercando riparo sotto i tavoli in un estremo tentativo di proteggersi, mentre il caos sembrava totale.
Secondo le prime ricostruzioni, l’epicentro dell’incidente sarebbe la lobby dell’albergo, dove un individuo armato avrebbe aperto il fuoco all’improvviso.
L’intervento del Secret Service è stato immediato, ma le informazioni sulla sorte dell’assalitore sono apparse subito frammentarie, alimentando ulteriore incertezza.
Mentre alcune testate e le agenzie, riprese dai primi notiziari televisivi, riferivano di un aggressore neutralizzato e ucciso sul posto dalle forze dell’ordine, aggiornamenti successivi e più prudenti hanno corretto il tiro, ipotizzando che l’uomo sia rimasto “solo” ferito dai proiettili degli agenti, quindi arrestato e preso in custodia.
La Cena dei Corrispondenti, da sempre momento di alleggerimento e distensione tra stampa e potere esecutivo, passerà quest’anno alla storia non per l’ironia o le battute taglienti, ma per gli spari, la paura e l’immagine indelebile dei leader del Paese trascinati via d’urgenza.