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Giudiziaria

Video intimo di Stefano De Martino: un tecnico indagato per accesso abusivo e revenge porn

Le immagini carpite dal sistema di videosorveglianza. Il risarcimento sarà devoluto in beneficenza

26 Aprile 2026, 12:26

12:30

Video intimo di Stefano De Martino: un tecnico indagato per accesso abusivo e revenge porn

Stefano De Martino

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C'è un indagato per il video carpito illegalmente dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione romana dell’allora fidanzata del conduttore tv Stefano De Martino in cui l’uomo compare in atteggiamenti intimi con la ragazza. A quanto riporta il Messaggero si tratta di uno dei tecnici che hanno revisionato il sistema di videosorveglianza della casa e che avrebbe poi conservato la password per accedere al circuito. La procura di Roma ipotizza nei suoi confronti l’accesso abusivo al sistema informatico ed il revenge porn. Accertamenti sono in corso su chi poi abbia diffuso il filmato sul web dove è stato condiviso più volte. L’indagine nasce da un esposto presentato nell’agosto scorso da De Martino quando scopre che il video circola in rete.

Frattanto i legali del conduttore di "Affari Tuoi", Angelo Pisani e Sergio Pisani, dichiarano che il loro assistito è intenzionato «a devolvere integralmente in beneficenza, a favore delle associazioni impegnate nella lotta contro i reati informatici, il risarcimento che verrà ottenuto nei confronti dei soggetti che avevano il dovere di vigilare e monitorare l’operato del dipendente infedele». Secondo i legali, la vicenda «evidenzia con forza la necessità di un intervento immediato sul piano tecnologico e normativo: è indispensabile individuare soluzioni informatiche efficaci che consentano di bloccare alla fonte la diffusione illecita di contenuti, prevenendo così la reiterazione di simili condotte e garantendo una tutela concreta dei diritti fondamentali delle persone coinvolte». I due avvocati ribadiscono il proprio impegno «affinché, oltre all’accertamento delle responsabilità, si giunga rapidamente all’adozione di strumenti concreti di prevenzione, nell’interesse della collettività» e, infine, invitato eventuali detentori di tale video «a cestinarlo perché ogni eventuale condivisione sarà individuata e punita».