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30 aprile 2026 - Aggiornato alle 14:23
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Celebrazioni

1 Maggio, Mattarella tra gli operai di Pontedera: «La piaga dei morti sul lavoro è inaccettabile»

Dallo stabilimento della Piaggio, il presidente della Repubblica lancia l'allarme sulla sicurezza e sull'esigenza di tutelare dei giovani e innovazione tecnologica

30 Aprile 2026, 14:23

1 Maggio, Mattarella tra gli operai di Pontedera: «La piaga dei morti sul lavoro è inaccettabile»

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A Pontedera, in occasione della Festa del Lavoro, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato con forza l’attenzione sulla tutela dei lavoratori e sul futuro dei giovani, indicando nella sicurezza, nella coesione sociale e nell’innovazione le direttrici imprescindibili per il Paese.

«C’è una piaga che non accenna a sanarsi: proseguono le notizie di lavoratori che perdono la vita sul lavoro; la sicurezza sul lavoro resta un impegno che non consente rinunce o distinguo. Si tratta di un tributo inaccettabile».

Ha poi ribadito: «Le cronache ci restituiscono quotidianamente notizie di lavoratori e lavoratrici che perdono la vita. La sicurezza sul lavoro è un dovere che non consente distinguo. La lotta alle incurie deve coinvolgere tutti, istituzioni e società: non facciamo ancora abbastanza per tutelare chi lavora. La coesione sociale richiede che lavoro e tutela dei lavoratori siano effettive e le parti sociali sono chiamate a contribuirvi con i loro valori».

Ampio spazio anche alla condizione giovanile e al nodo demografico-produttivo.

«C’è una scarsa attenzione alla maturazione e all’indipendenza dei giovani: nell’interesse nazionale questa tendenza va invertita. Troppi giovani lasciano l’Italia, ma il sistema produttivo reclama manodopera».

Mattarella ha indicato tra le sfide decisive anche l’innovazione tecnologica: «Una delle sfide future riguarda l’intelligenza artificiale: Carlo Cattaneo affermava che le innovazioni della scienza si coniugano alle fatiche dell’officina, questa è una nuova frontiera con cui dobbiamo confrontarci oggi».

Rivendicando il valore fondativo del lavoro, il Capo dello Stato ha sottolineato: «Il lavoro è presidio della società ed espressione della libertà della persona, è dignità. L’obiettivo di una nuova e piena occupazione è il messaggio dei costituenti che hanno voluto che la repubblica fosse fondata sul lavoro, per sottolineare che quello della Repubblica sarebbe stato il tempo delle opportunità».

Nel salutare la ricorrenza del Primo Maggio, Mattarella ha rivolto un pensiero ai sindacati, «che domani si ritroveranno a manifestare insieme a Roma», e ai più giovani. «Buona festa del lavoro anche a chi il lavoro lo sta cercando, a chi lo difende, a chi cerca di superare le barriere del lavoro povero e precario. Buon Primo Maggio a tutti».